Salute e Benessere

Trattamenti estetici in gravidanza: ecco a cosa non dobbiamo rinunciare

 

trattamenti estetici in gravidanzaCon la gravidanza, il corpo della futura mamma cambia forma. Questo mutamento può talvolta provocare sentimenti negativi: la donna si sente meno desiderabile e bella, quindi vorrebbe concedersi trattamenti di bellezza in gravidanza, ma non è certa che siano sicuri per sé e per il feto. Come viene invece spiegato in qualsiasi corso preparto, molti dei trattamenti estetici più comuni non sono vietati; occorre solo mettere in atto alcuni piccoli accorgimenti.

Per sentirsi più belle e femminili, ci si può sottoporre a un trattamento di manicure e pedicure: utilizzare lo smalto quando si è in dolce attesa, infatti, è sicuro, purché lo si eviti nei primi tre mesi della gravidanza, periodo in cui la donna è più vulnerabile.

 

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Gravidanza e capogiri

Vertigini e debolezza, ecco perché compaiono in gravidanza e come combatterli

 

Quando si è in dolce attesa è normale che sorgano dei disturbi di varia natura, come piccoli malesseri, dolori muscolari dovuti ai cambiamenti di peso o una generale sensazione di stanchezza. Con l’assistenza di un’ostetrica o di altri specialisti, durante il corso preparto si possono eseguire esercizi o sottoporsi a varie tecniche che possano aiutare a risolvere questi disturbi. Quelli più frequenti fra tutte le gestanti sono i capogiri, le vertigini e la debolezza fisica.

Ogni donna manifesta questi sintomi in maniera diversa e con un’intensità più o meno forte. Si possono infatti avere improvvisi giramenti di testa associati a vertigini, l’insorgere della nausea, sensazione di debolezza e, in alcuni casi, veri e propri svenimenti. La comparsa di questi disturbi è dovuta ai cambiamenti che il corpo della donna deve affrontare durante la gravidanza e possono risultare più frequenti nel corso dei primi tre mesi.

La principale responsabile della comparsa di capogiri e svenimenti è la pressione sanguigna, che in gravidanza tende a scendere riducendo così l’afflusso di sangue alla testa. Ad abbassare la pressione contribuiscono diversi fattori, quali gli ormoni, la circolazione del sangue verso il feto e la sua crescita di peso. In particolare negli ultimi mesi di gestazione, l’aumento di peso del bambino spinge l’utero verso la vena cava (che si trova nell’addome), comportando una riduzione di sangue in circolazione che provoca palpitazioni e affaticamento.

 

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Nuovo test rapido per le infezioni urinarie

La Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) presenta un progetto per pediatri e famiglie per affrontare un problema che colpisce oltre l’8% dei bambini sotto agli 8 anni


Febbre, inappetenza o vomito? Anche la mamma potrà escludere infezioni molto comuni ma poco conosciute: parola dei pediatri Prende vita il progetto educazionale promosso da FIMP per i pediatri e lo sviluppo di leaflet informativi, con lo scopo di intervenire rapidamente ed efficacemente sul problema delle infezioni delle vie urinarie.

E con una novità diagnostica di facile utilizzo per le mamme

 

Succede sempre così: di fronte a febbre, vomito o inappetenza del piccolo la preoccupazione delle mamme è riconoscere i sintomi indicativi di malattie più preoccupanti delle banali forme influenzali . E se non fosse così evidente? Potrebbe trattarsi di un’infezione delle vie urinarie, una patologia che colpisce l’8% dei bambini, con un’incidenza superiore nei primi anni di vita. Le infezioni delle vie urinarie sono la causa più frequente di infezioni batteriche nei bambini dopo quelle delle vie respiratorie.

 

 

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Le 5 regole per la pratica dello yoga in gravidanza

In gravidanza  da un lato si sentono le gambe pesanti, dei piccoli dolori alle anche, e la schiena affaticata, dall'altro la mamma si sentirà presto molto più sensibile; i profondi cambiamenti possono diventare elementi di squilibrio, ma la buona notizia è che con la pratica quotidiana potranno essere vissuti con maggiore serenità e consapevolezza.

 

Vediamo insieme quali sono le linee guida da seguire durante la pratica in gravidanza:

 

#1 Ricordati che non è consigliabile praticare nel primo trimestre di gravidanza. Il secondo trimestre invece è il periodo migliore per iniziare a fare yoga, è infatti chiamato il periodo del benessere.

 

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