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Una tariffa per le tue vacanze.

Creami Revolution

Siete anche voi in partenza per le vacanze?

Siete sicuri di avere la tariffa giusta per le vostre necessità?

Io quest’anno ho studiato un pochino prima di partire. Uso molto il telefono per lavoro, ma le mie esigenze durante i mesi estivi sono ben diverse da quelle invernali. 

 

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Dopo la gravidanza il mio corpo non è più lo stesso.

@credit Elena la Gnappa

Oggi osservavo le mie gambe. Da quando è nato Tommaso ogni anno si arricchiscono di qualche piccola chiazza rossa, che pian piano sta formando una mappa geografica. Sarà che ho qualche chilo in più, sarà che non ho tempo di cercare sempre scarpe adeguate, sarà che la cura al mirtillo che ho fatto per anni è stata accantonata per via della gravidanza e del prolungato allattamento, sarà forse che oramai ho superato gli anta, ogni anno i capillari si fanno sempre più evidenti.

 

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L'asso nella manica in vacanza: la vaporiera!

cuocere al vapore

Amo molto cucinare, ma l'estate, in vacanza al mare, diventa un obbligo e non è più un piacere.

Voglio fare un'altra premessa: non avrei mai e poi mai comprato l'omogeneizzatore se una delle mie migliori amiche non me lo avesse regalato. Pensavo fosse una cosa inutile: in genere cucinare non mi pesa,  e non faccio mai tante scorte in congelatore, tanto meno per i miei figli. Ma quando nasce un bambino, il tempo assume una forma diversa, e tutte le cose che ti possono agevolare sono gradite. L'omogeneizzatore non è altro che una piccola vaporiera con annesso frullatore. La cosa fantastica è che l'accendi e puoi scordarla: si spegnerà da sola.

 

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Fine di un anno scolastico - lettera a mio figlio

Caro Tommaso,

il primo settembre 2016 sono andata alla riunione per l'inizio del tuo anno di nido. L'8 avresti compiuto 16 mesi. Dicevi ancora poche parole, l'indispensabile, per lo più ti esprimevi a gesti. In casa camminavi già da un po', forse circa un mese, ma fuori non c'era verso. Ero un pochino preoccupata, temevo che ti avrebbero messo in disparte o con un gruppo di più piccoli. E invece tu, come solo i bambini sanno fare, mi hai stupita, ed ecco che il primo giorno di nido hai esplorato un po' l'ambiente e già dal secondo giorno camminavi anche lì,e non hai più smesso. Quanto tempo è passato,cucciolo mio? Neanche 10 mesi, e hai fatto passi da gigante. Ora le tue gambette corrono veloci e sapienti, sei forte, osservi,studi, valuti,  ti arrampichi, sei un portento. Hai imparato pian piano ad assaporare cose nuove, tu che sei abitudinario. Ami la pizza, i formaggi stagionati, le torte rustiche, la carne in tutti i modi, il pesce. E no, l'uovo non c'è verso, ma c'è tempo, la mamma non ha fretta.

 

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Chi è la mamma blogger?

Chi è la mamma blogger.

La mamma blogger è una donna che sogna, in una casa troppo disordinata e con una vita dai ritmi troppo incalzanti.

E' a casa dopo la gravidanza, aveva un bel lavoro, prima. A volte semplicemente ama scrivere, e si ritaglia un piccolo angolo per sè.

Di notte, quando tutti dormono, se ti concentri puoi sentire le sue sottili dita pigiare sui tasti. Abbozza post, sorseggia tisane, guarda foto, regala like.

 

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Il tempo delle vacanze per i bambini.

giochi vacanze bambini

Sono finite le scuole, è finalmente il tempo del riposo per i nostri piccoli.

Una volta era così: finiva la scuola e iniziava un tempo interminabile, fatto di giochi, di corse all'aria aperta con una marea di compagni di gioco; oppure di momenti in casa in cui si era liberi di sognare, divertirsi, annoiarsi. I ritmi erano rilassati, le giornate lunghe e piene di giochi e svago.

Ora la società è cambiata, i nostri figli sono sottoposti a ritmi sempre più incalzanti. Le mamme lavorano, e il tempo delle vacanze è diventato, per gli adulti, un tempo infinito da gestire, senza il supporto della scuola. E un tempo che dovrebbe essere rigenerante, diventa invece causa di stress.

 

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Nonna, giochiamo al telefono senza fili?

Test dell'udito

“Nonna, giochiamo al telefono senza fili?” dice Elena a mia madre.

“Il telefono senza fili? E come si fa?”

“Allora, ci sono tante persone… però noi siamo 3… e mamma non gioca… allora diciamo che siamo io e te. Io dico una cosa a te, nell’orecchio. Poi tu la dici a voce alta, e vediamo se hai capito! Allora…” ed Elena si avvicina all’orecchio della nonna. Mentre affetto pane e condisco il pesce che presto finirà nel forno, la sento sillabare: ”Tor..ta!” E mia madre: ”Posta!”

 

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