Lavorare da casa: quali sono i pro e i contro?

lavorare da casa

Lavorare da casa è il desiderio di tante, tantissime persone, soprattutto donne che vedono, nel lavoro da freelance o comunque nel telelavoro, una libertà di orario e di organizzazione conciliabile con la famiglia. Non posso dire che ciò non corrisponda al vero, ma pensare che questo tipo di organizzazione sia una situazione perfetta non è la giusta percezione. Ci sono, come in tutte le cose, i pro e i contro nel lavorare da casa.

Ho fatto tanti lavori, sono stata collaboratrice, docente nei corsi di formazione, dipendente in una azienda privata, docente di scuola superiore. Da oltre 10 anni ho la partita iva e lavoro come freelance. Conosco bene molte trappole in cui si può cadere e sono contenta oggi di condividere con voi la mia esperienza.

lavorare da casa

Prima regola: definisci i tuoi orari di lavoro.

Il problema di chi lavora da casa, è freelance con partita iva o no, è che spesso lavora come un matto, risponde al telefono anche di sabato, su Whatsapp il giorno della vigilia di Natale, guarda le mail la domenica. Non è così. Sei un lavoratore come gli altri, e hai bisogno dei tempi di lavoro e di tempi di riposo.

Se è vero che ti vuoi dedicare alla famiglia, non è corretto che tu passi nel pomeriggio ore su Whatsapp a rispondere ai clienti, invece di guardare un film con il marito, o giocare con i bambini. Non avere paura. Non perderai i clienti. Al contrario, i clienti ti rispetteranno. Se senti che la situazione ti è sfuggita di mano, prendi una nuova SIM, spegni il telefono e spegni il PC all’orario in cui dovresti smettere.

Non parlo di emergenze: è ovvio che se hai una consegna e il bambino malato in casa, potrebbe capitarti di lavorare di notte o di domenica. Parlo della norma. Se sei sempre in emergenza, forse stai sbagliando qualcosa (ma serve una analisi più approfondita).

Seconda regola: non risparmiare sugli strumenti di lavoro.

Compra un buon PC, possibilmente desktop con uno schermo grande, in modo da non affaticarti troppo. Il PC deve essere potente, il software performante. Ogni minuto che perdi perché il PC è lento o stai usando un software non valido, è un minuto sprecato.

Evita connessioni a Internet a manovella, con giga limitati. Si tratta di uno strumento di lavoro importante, non puoi aspettare ore per fare un download o minuti per caricare un sito web. Punta ad una connessione veloce ed affidabile. Dai per esempio un’occhiata all’offerta Fibra di Fastweb, che è un provider con una comprovata esperienza sul mercato. Compra una stampante multifunzione (con scanner integrato) e un planner cartaceo. Dedica una parte della casa (anche se lavori in sala da pranzo e non hai uno studio) al tuo ambiente di lavoro.

Terza regola: rispetta per prima il tuo lavoro.

Un errore che sento fare spesso, e che feci anche io, è quello di pensare che puoi lavorare con un neonato in casa. Non sai come sarà tuo figlio. La mia non dormiva mai, né di notte, né di giorno. Non stava nella culla, non stava nella sdraietta.

Al di là di come sarà tuo figlio, credi davvero, se ci pensi, che sia possibile lavorare in modo professionale ed efficiente, e seguire contemporaneamente un bambino? Pensi che sia possibile lavorare quotidianamente con un bambino in casa? Molte hanno anche la pretesa di sistemare la casa. È idea comune: lavori da casa? Che bello, riesci anche ad occuparti della casa, a cucinare, a crescere i tuoi figli. Ti dirò un segreto: lavorare da casa non ti trasforma nella Dea Khalì, né ti regala tanti cloni che ti aiutano. Se gli altri hanno un orario di lavoro, facciamo l’esempio di un 9-16, con pause caffè e pausa pranzo, perché tu dovresti avere un orario indefinito e delle pause caffè in cui sistemi la casa e stendi lavatrici?

Se non vuoi impazzire, dai retta a me: dai importanza al tuo lavoro.

E se c’è da pagare la bolletta, l’assicurazione, accompagnare il nonno, e gli altri ti chiedono perché tanto tu lavori da casa, sei tu che devi educare il mondo: la risposta da dare è “mi spiace, io lavoro dalle 9 alle 14, tutti i giorni”.

In pratica, tutto quello che ho detto si può riepilogare in poche frasi: orari di lavoro definiti, strumenti potenti, no multitasking.

Spero di esserti stata utile!

Alla prossima!

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