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Rientrare a lavoro dopo la gravidanza: come organizzarsi.

tornare al lavoro dopo il parto

Se sei una madre lavoratrice, che tu lo voglia o no, arriverà presto il momento di rientrare a lavoro.

Se ti capiterà nel primo anno di vita del tuo piccolo, questo evento sarà molto difficile da gestire emotivamente, perchè nel primo anno di vita la mamma e il bambino vivono in simbiosi. La mamma è il centro del mondo del bambino, ma è anche vero che il bambino è, in questo periodo, il centro del mondo della mamma.

I sentimenti che si provano sono contrastanti: da una parte c’è il desiderio di tornare alla vita di prima, ma spesso ci si sente in colpa per aver lasciato il proprio bambini alle cure di qualcun altro.

Come affrontare questo momento così delicato?

Come organizzarsi per il rientro a lavoro dopo gravidanza.

Prima di tutto, abbandonate i sensi di colpa: i bambini hanno bisogno di mamme felici!

Seconda regola, prendete atto che non siete wonder woman: il lavoro, la casa, il bambino, voi stesse… Dovrete rivedere le priorità, sfoltire l’agenda degli impegni. Rassegnatevi: non esiste una bacchetta magica che vi permetterà di fare tutto. Nessuna fa tutto. Quindi, fatevi aiutare in casa se potete, organizzatevi in modo da semplificare alcune attività. Per esempio, per i pasti preparate piatti semplici, ma se decidete di cucinare, cucinate in grandi quantità e surgelate. Comprate una vaporiera e lasciate che cuocia da sola senza preoccuparvi. Acquistate un robot aspirapolvere, uno di quelli che vi pulisce la casa dalla polvere senza che siate voi a pensarci. Fate la spesa online, e fatevela consegnare a casa. Insomma, ci sono tante piccole mosse che semplificano la vita. Ingegnatevi. Questa è un’arte che alle donne riesce bene.

Terza regola: scegliete con cura a chi affidare il bambino. Fino ai 2 anni i bambini hanno bisogno di una figura di riferimento. Quindi, se decidete di non mandarli al nido, cercate di fare in modo che si occupi di lui sempre la stessa persona. Non è auspicabile che ogni giorno si occupi di lui una persona diversa.

Ultima, ma non per importanza: semplificate la vita anche a chi si deve occupare del bambino. Organizzate la casa (che sia la vostra o quella dei nonni) in modo che ci sia un angolo-fasciatoio con tutto l’occorrente per il cambio, un angolo per la nanna, uno per i giochi con un tappeto morbido e cestini con i giochi, un angolo per la pappa. Comprate lo scaldabiberon, lo sterilizzatore, l’omogenizzatore. Insomma, semplifica la tua vita.

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