Pensate di avere problemi con la scelta della scuola superiore dei vostri ragazzi? Ritenete faticosi gli opendays e le procedure di iscrizione online? Temete che vostro figlio non sia in posizione utile per l’Istituto che vorrebbe frequentare? Vi consiglio di leggere questo mio contributo sulle High Schools (HS) americane per avere una visione diversa della questione, di certo più rilassata.

Partiamo con alcune precisazioni: le HS in USA hanno un percorso ufficiale di 4 anni (9th-12th grade) e sono basate sul principio che ogni studente, rispettando i limiti di un’offerta formativa obbligatoria, possa costruire in modo autonomo il proprio portfolio di competenze che può includere anche materie molto diverse (arte, storia, diritto, musica, materie STEM, design, sport etc). Ne consegue che più la scuola presenta un’offerta formativa ampia più risulta accattivante per i giovani che si trovano ad avere una grande possibilità di scelta nel formare il proprio curriculum. Seconda precisazione: quanto sto per riferirvi è strettamente legato alla realtà newyorkese che, come noto, si differenzia notevolmente dal restante panorama americano in quanto NYC  deve rispondere ad istanze culturali, sociali, linguistiche, economiche estremamente diversificate. Terza precisazione: se avete i soldi, tanti (nella misura di diverse decine di migliaia di dollari), qui troverete sicuramente una scuola privata (americana o internazionale) che si adatta alle esigenze dei vostri figli; se, invece, non appartenete a questa ristretta fetta di privilegiati, dovete fare i conti con il sistema delle scuole pubbliche, fatto di procedure di ammissione, liste, valutazioni, tests e anche –  incredibile dictu –  lotterie (ci torneremo più avanti), che vi faranno perdere il sonno per mesi. Il documentario di Madeleine Sackler dal titolo The Lottery (2010) è, da questo punto di vista, illuminante. Ma torniamo all’organizzazione delle scuole pubbliche a NYC.

Possono essere di tre tipi: Specialized HS, Traditional public HS e Charter HS.

Le ‘specialized’sono 9 e rappresentano il top dell’offerta formativa pubblica gratuita: sono ad altissima specializzazione, per studenti che eccellono negli studi scientifici (‘Bronx High School of Science’, ‘Brooklyn Technical HS’, ‘HS for Math, Science and Engineering ad City College’, ‘Queens HS for the Sciences at York College’, ‘Staten Island Technical HS’),  artistici (‘Fiorello H. La Guardia HS of Music and Art and Performing Arts’) o storico-letterari (‘Brooklyn Latin School’, ‘HS of American Studies at Lehman College’, ‘Stuyvesant HS’). La ricchissima offerta formativa, i laboratori avveniristici per le discipline STEM, le attività curricolari ed extracurricolari, i contatti con le università più prestigiose di cui accrescono gli elenchi degli iscritti, ne fanno un mondo estremamente ambito che giustifica il nome dato a questi istituti, ‘Magnet Schools’, scuole capaci di attirare come calamite migliaia di studenti meritevoli. L’accesso si basa unicamente su  graduatorie di merito stilate a seguito di difficili tests (SHSAT) da fare secondo una timeline da seguire scrupolosamente; in un unico caso, LaGuardia HS  (performing arts), viene valutato un portfolio preparato dall’alunno e si procede ad una audition(online e/o in presenza).

Pensate sia una strada percorribile? Considerate un dato: la ‘Brooklyn Tech’ nel 2022 ha iscritto 1421 studenti su 26.000 che hanno partecipato ai SHSAT tests (siamo ad una percentuale del 5 per cento) e ogni ‘specialized’di anno in anno sceglie la soglia minima di risultato (cut off) sotto la quale non scendere. La competizione è talmente folle che non è raro vedere genitori che, già dalle elementari, assoldano tutors che possano seguire il figlio in matematica e scienze fino al test di ammissione SHSAT di terza media … Incredibile? Forse meglio dare un’occhiata alle rimanenti tipologie di scuole pubbliche.

Ce ne sono di due tipi: ‘traditional’e ‘charter. Queste ultime nascono dalla volontà di privati (genitori, associazioni, imprese, aziende, educatori) che, presentando all’ufficio territoriale competente un proprio documento di missione (con obiettivi specifici e programmi), fanno formale richiesta di approvazione della propria scuola. Il conseguimento dell’autorizzazione permette di accedere a finanziamenti pubblici così da garantire la gratuità all’utenza. Sono generalmente più flessibili delle ‘traditional’, meno ingabbiate nelle procedure burocratiche perché i processi decisionali sono presi a livello locale, con differenze considerevoli tra scuola e scuola, pur dovendo rispettare determinati standard di apprendimento. Nelle procedure d’accesso tendono ad essere ‘scuole di zona’, a numero limitato con graduatorie degli aventi diritto che valutano la residenza, l’ordine di arrivo delle domande e/o la lotteria (su cui torneremo). Le ‘traditional’rispondono, invece, a procedure standard molto complesse che ora proverò a sintetizzarvi (grazie anche all’aiuto fornitomi in materia dalle mie amiche newyorkesi alle prese con queste procedure).

Ogni studente per prima cosa deve compilare una lista di 12 scuole pubbliche (le ‘specialized’ si scelgono a parte con un’altra lista). Sulla base della media riportata in 7th grade (seconda media) nelle materie fondamentali (ELA/letteratura, Social Study, Math and Science) gli alunni afferiscono a 5 livelli di merito (tiers). I criteri di ammissione, a questo punto,  si diversificano a seconda delle scuole: alcune (dette ‘screened’) attingono dai diversi gruppi (tier 1, 2, 3 etc), rispettando per ognuno  l’ordine di lotteria; altre combinano tiers e lotteriaad ulteriori prove e valutazioni (redazione di un saggio scritto –essay-, media riportata nelle materie caratterizzanti il proprio indirizzo, audition); altre ancora (dette ‘open’) prendono in considerazione unicamente il numero di lotteria. Le Ed opt (‘educational option’) attingono, invece, a gruppi di merito meno selettivi (con tre fasce di livello invece dei cinque tiers) appositamente istituiti, all’interno dei quali valutano il numero di lotteria. Ogni scuola, inoltre, stabilisce la percentuale (a volte molto alta, fino al 70 per cento) di posti che intende riservare alle categorie DIA (diversity in admission), cioè ai ragazzi in difficoltà,  che hanno la precedenza su tutti gli altri posti GE (general education), riducendone il numero.

L’idea della ‘lottery’ è nata con la finalità di prevenire la ‘selezione sociale’, nella convinzione che le classi meno abbienti possano maggiormente essere penalizzate da scuole altamente selettive. Il numero di lotteria, alto o basso, tende, dunque, a ristabilire l’uguaglianza sociale perché se uno appartiene al gruppo I (tier1) per merito, ma ha un numero di lotteria molto basso dovrà indirizzarsi verso scuole che diano meno peso al tiere più, ad esempio, alla valutazione delle materie di indirizzo o al saggio, con una ridistribuzione sociale che riequilibra le scuole pubbliche evitando una spinta troppo forte verso la selezione. Il risultato è che, già in seconda media, i poveri studenti e le famiglie, carta alla mano (o meglio foglio Excel), si trovino a dover affrontare una serie di valutazioni e considerazioni logico-matematiche per definire –  in base alla propria media, le proprie attitudini, la percentuale di posti disponibili, la distanza (che può essere significativa a NY), le prospettive future – l’ordine fatidico delle 12 scuole, sempre lotteria permettendo …