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Il dopo parto… sesta puntata – L’importanza di non essere sole!

Ciao a tutte, riprendo i post sul dopoparto tanto per chiarire le idee su un aspetto importante: frequentare un corso preparto!

L’illuminata idea che alcune donne hanno, del tipo “ma la maternità è una cosa innata che me devono insegnà??”, non porta a nulla di buono. Ok. La maternità è un istinto innato. Forse. Un tempo, quando eravamo nella giungla, lo era anche l’allattamento. Lo era il parto. Forse. Si narra in giro che l’istinto faccia un pò cilecca in questo millennio.

Si dice anche che la società si sia “snaturata”: non esistono più grossi nuclei familiari pronti a supportarti (e a impicciarsi, nel bene e nel male). Siamo molto soli. Si chiude la porta e siamo in 3.

Io, lo gnappo, e il tiralatte.

Io, lo gnappo, e le coliche.

Io, lo gnappo, e le ragadi.

E si tesori miei, perchè il maritino al decimo giorno torna a lavorare, e voi siete sole con il fagottino. Il fagottino forse dorme, mangia, ed è tranquillo. Ma non ci contate. E se anche è così, e ve lo auguro, se non avete sorelle o mamme a due passi tutto il giorno da sole con i vostri dubbi è pesante.

Dove seguire un corso preparto? Io consiglio di farlo nel consultorio di zona, se è un buon consultorio. Ma si fanno anche negli ospedali, oppure ci sono tante ostetriche free lance e associazioni che li organizzano. Le operatrici diventano un punto di riferimento fondamentale per ogni dubbio, e questo già diventa un vostro punto di forza. Se lo frequentate vicino casa, conoscerete tante mamme-panze che avranno i vostri stessi dubbi anche dopo il parto, e potrete confrontarvi, passeggiare insieme prima e dopo, sostenervi anche solo psicologicamente.
Quindi ve lo consiglio di cuore! 

Chiudo con un esempio. Torno dall’ospedale e passo al consultorio, avevo i seni di marmo (tipo l’8° da una 3° scarsa) e paura della mastite. Diagnosi: ingorgo superior. Suggerimento: affittarsi il tiralatte e tirarsi il latte per evitare la febbre. Affitto il tiralatte, elettrico, fighissimo, della MEDELA, uno di quelli che costa a comprarlo 2000 euro perchè tira il latte anche dai sassi, è di livello industriale, e sto attaccata 8 ore, giuro, 8 ore al tiralatte per ricavare 10 ml di latte. Il giorno dopo uguale. La seconda notte sognavo il tiralatte. (E chiaramente non erano bei sogni!)

Il 3° giorno chiamo una ragazza che aveva partorito prima di me e le chiedo timidamente: “scusa… ma tu quanto ci metti per fare 10 ml di latte? io 8 ore!”.

Risposta: 50 ml in 10 minuti.

Sconfortata, torno al consultorio pensando di non avere il latte e giustamente (visto le dimensioni spropositate e la consistenza ancora di marmo dei seni) mi spediscono alla sanitaria dove avevo affittatto l’orrido marchingegno: “signò… ma poraccia! ma che non lo sa che se fa subito con ‘n tiralatte del genere?? è rotto! mannaggia, qua che glielo sostituisco subito!”

Cioè…se non avessi avuto qualcuno da chiamare, a quest’ora ero morta di tiralatte!

Fidatevi, fatevi un corso che le amiche che troverete vi salveranno la psiche! E non solo!

A presto, con la settima puntata… il dopo-parto e il marito!

Kisses!

 

 

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