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Il neonato e la stitichezza (sottotitolo: delle ansie di mamma, della cacca, e di fasciatoi stressati…)

Ok, siete tornate a casa con il vostro fagottino.

L’allattamento è ben avviato: i ritmi sono ancora un pochino selvaggi, voi vi state riprendendo pian piano e state prendendo confidenza con il pargolo.

Passato il primo mese, improvvisamente, qualcosa cambierà: vi aveva abituato a cacche multiple ad ogni poppata nel corso della giornata e, da un giorno all’altro, senza apparente motivo, la cacca tarderà ad arrivare.

Non importa se siete al primo figlio, al secondo, o al figlio n. I vostri ormoni la fanno da padroni su tutto. Due ansie sono presenti sempre nella nostra vita di mamma italica, temi principali di discorsi tra mamme: mangia abbastanza? Fa cacca?

 

Il primo giorno senza cacca trascorrerà abbastanza tranquillamente, cercherete di essere razionali e vi direte: “ma sì, fa una dieta liquida, non può essere stitico… sì sì… un giorno… che sarà mai?”

Il secondo giorno, la mattina, inizierete a chiedere: “ma il tuo fa la cacca sempre?” alle mamme al parco, se siete al secondo bambino. Se siete al primo chiederete a vostra madre, che non ricorderà nulla, ma non ammettendelo, darà risposte vaghe. A fine giornata avrete mobilitato tutte le amiche su whatsapp, avrete creato un gruppo apposito chiamato “SOS CACCA!!!”. Le amiche vi diranno di non fare l’esagerata ed aspettare ancora. La verità è che il figlio è vostro, e loro non si ricordano del panico da pannolino pulito.

Il terzo giorno chiamerete il consultorio, il farmacista, la pediatra. In preda all’ansia probabilmente non aspetterete il quarto giorno (si può attendere ancora, eh, se il bambino sta tranquillo…). Proverete il sondino, il termometro, i massaggi, la ginnastica, la posizione anticolica, pancia in sopra, in sotto, ginocchia dietro le orecchie… niente! Voi nel frattempo avrete mangiato minestrone, prugne secche, zucchine lesse, bieta, cucchiaino d’olio, bevuto tisane per le coliche, per la stitichezza, per il gonfiore, per la ritenzione idrica. Risultati? Zero.
Da tentare è rimasta la supposta, o il clisterino. Che, udite udite, non sempre fanno effetto, e vanno ripetuti in tal caso il giorno dopo, gettandovi in uno stato di profonda frustrazione e prostrazione (anche dovuta, quest’ultima, alla strana alimentazione degli ultimi 3 giorni).

Ma la soluzione è semplice, lì, dietro l’angolo. Lo sanno tutti i fasciatoi d’Italia. Oh, se lo sanno, i miserabondi!

Al quarto giorno spogliando il pupo guarderete il pannolino vuoto, sconsolate. In tutti questi giorni siete state velocissime al cambio di pannolino, nemmeno un secondo avete lasciato il pargolo a chiappe nude perchè… non si sa mai, facesse cacca! Oggi no. Oggi togliete il pannolino, lo arrotolate, ne prendete un altro, lo aprite. Tempo necessario per tale ginnica attività? 5 secondi. In quei 5 secondi i cieli si apriranno, e per una strana congiunzione astrale, egli/ella, l’esserino di 4 kg e mezzo, farà cacca. Sul fasciatoio. Una cacca di 3 giorni. Forse 4. Un fiume . E voi, ignare, avrete dimenticato la traversina usa e getta…e ora avrete un altro problema: come si lava la cacca nanica dalla traversina di cotone????!?!

 

p.s.: la prossima volta provate al secondo giorno… funziona!!

 

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