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Viaggi

In montagna con i propri bambini: fino a dove portarli?

in montagna con i bambini
Ormai è decisamente primavera e le temperature si stanno alzando sempre di più. 
Spesso e volentieri moltissime mamme con i primi caldi hanno il desiderio di raggiungere luoghi un po’ più freschi per trascorrere un bel fine settimana insieme alla propria famiglia. 

Tra questi luoghi, una delle mete molto ambite con i primi caldi è sicuramente la montagna. 
Numerosi studi scientifici hanno dimostrato come la montagna sia benefica sia per i propri bambini che per i genitori stessi. Camminare in alta montagna con zaini o marsupi ci permette di allenarci respirando aria buona. 
Diversi pediatri sostengono che se per soggiorni in montagna si intendono soggiorni a quote che non superino i 3000 metri, anche i bambini piccoli, purché in buona salute possono trattenersi per periodi medio-lunghi. 
Importante è non sottoporre neonati a continui sbalzi di pressione e quindi a brusche variazioni di quota. Nel caso di attraversamento di passi di montagna, per esempio, è bene fare delle piccole soste intermedie facendo bere molto il bambino per evitare i cosiddetti disturbi delle orecchie tappate. 

Si possono portare i bambini in montagna?

Ho chiesto a diversi pediatri che cosa ne pensano delle vacanze in montagna con i bambini piccoli: “Il rischio a quote che non superano i 3000 metri di edema polmonare e cerebrale acuti, è uguale a quello riscontrato negli adulti ed avviene nelle medesime modalità. Un neonato in salute, non riscontra quindi nessuna problema a soggiornare a queste quote. Naturalmente occorre prendere le dovute precauzioni del caso per prevenire alcuni disturbi, quali ad esempio le orecchie tappate. A parte questo, la montagna è assolutamente un toccasana a tutte le età”
È vero che al di sotto dei due anni di età, qualsiasi viaggio in ambiente diverso può creare alterazioni fisiologiche dell’umore, dell’appetito o del sonno ed in ogni caso è bene non superare i 2000 metri di altitudine sotto l’anno di età. 
Questa però non è una cattiva notizia per le mamme amanti della montagna: esistono infatti numerosissime mete tra i 1200 e i 2000 metri di altitudine, tra queste ricordiamo il Trentino alto Adige, la Valtellina o l’Engadina. Tutte queste mete sono ben attrezzate per i bambini e, in estate, per quanto riguarda le passeggiate e le attività da fare con la propria famiglia, c’è solo l’imbarazzo della scelta. 
Ricordiamoci però, che la montagna e la camminata devono seguire i bisogni del bambino e non i nostri. Esistono per esempio moltissime passeggiate “interattive”, che permettono ai bambini di scoprire e conoscere il territorio circostante. Tra questi vi segnalo il Sentiero Spirito del Bosco, in provincia di Como, il Parco della Majella in Abruzzo o il Sentiero dei fiori di Heidi in Engadina, St. Moritz. 
Ricordiamo inoltre di vestire correttamente i nostri bambini. L’abbigliamento da montagna corretto è il cosiddetto abbigliamento a strati. Pensate poi a creme solari (non sembra, ma il sole in alta montagna è molto forte) e soprattutto ad occhiali da sole e acqua per tutta la durata del cammino. 
Buon divertimento!
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