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Diritti

Nuovo decreto Vaccini: le novità.

nuovo decreto vaccini

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Vaccinare, non vaccinare? Io ho vaccinato i miei figli, ma sono sempre stata democratica.

Credo che sia sempre giusto poter scegliere.

Credo fermamente che più che di imposizione, chi ha il potere dovrebbe occuparsi di informazione.

I genitori che non vaccinano i figli lo fanno non perchè sono incoscienti, ma perchè hanno paura, non si fidano.

Spesso, anche chi li vaccina non si fida e ha paura, ma la parola TETANO, o POLIOMELITE fa più paura di VACCINO.

O almeno parlo per me, che ho avuto paura ogni volta, ad ogni richiamo.

 

 

Cosa cambia con il nuovo decreto sui vaccini?

Il decreto è volto a garantire in maniera omogenea sul territorio nazionale le attività dirette alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica con particolare riferimento al mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in termini di profilassi e di copertura vaccinale, cercando di superare l’attuale frammentazione normativa.

In questa prospettiva, vengono dichiarate obbligatorie per legge, secondo le indicazioni del Calendario allegato al Piano nazionale di prevenzione vaccinale vigente (età 0-16 anni), le vaccinazioni di seguito elencate:

  • anti-poliomelitica;
  • anti-difterica;
  • anti-tetanica;
  • anti-epatite B;
  • anti-pertosse;
  • anti Haemophilusinfluenzae tipo B;
  • anti-meningococcica B;
  • anti-meningococcica C;
  • anti-morbillo;
  • anti-rosolia;
  • anti-parotite;
  • anti-varicella.

 

Le vaccinazioni possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate e attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.

In caso di violazione dell’obbligo vaccinale ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e ai tutori è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 7.500,00. Le sanzioni vengono irrogate dalle Aziende Sanitarie anche nella scuola dell’obbligo, il dirigente scolastico è tenuto a segnalare alla ASL competente la presenza a scuola di minori non vaccinati.

La mancata segnalazione può integrare il reato di omissione di atti d’ufficio punito dall’art. 328 c.p.

Il genitore o l’esercente la potestà genitoriale sul minore che violi l’obbligo di vaccinazione è segnalato dalla ASL al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale.

I minori che non abbiano fatto le vaccinazioni obbligatorie non potranno essere iscritti agli asili nidi e alle scuole dell’infanzia, pubbliche e private.

I minori non vaccinati non potranno più essere iscritti agli asili nido ed alle scuole dell’infanzia, pubbliche e private.

Il Dirigente Scolastico dovrà segnalare, entro 5 giorni, alla Azienda sanitaria competente il nominativo del bambino affinché si adempia all’obbligo vaccinale anche nella scuola dell’obbligo.

I minori che non sono vaccinabili per ragioni di salute saranno  inseriti dal dirigente scolastico in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati o non immunizzati.

Qualora un bambino avesse già avuto le patologie indicate, potrà farsi certificare tale circostanza dal medico curante, che potrà decidere di far eseguire le analisi del sangue per accertare lo sviluppo degli anticorpi.

 

Sembra anche che a decorrere dal 1° giugno 2017 il Ministero della salute avvierà una campagna straordinaria di sensibilizzazione sull’importanza delle vaccinazioni per la tutela della salute. 

Nell’ambito della campagna, il Ministero della salute e il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca promuoveranno, dall’anno scolastico 2017/2018, iniziative di formazione del personale docente ed educativo e di educazione delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni, anche con il coinvolgimento delle associazioni dei genitori.

Le misure del decreto entreranno in vigore dal prossimo anno scolastico.

Attendiamo di capire quali saranno i tempi per chi dovrà “mettersi in regola”.

 

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