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Quaranta settimane

QUARANTADUESIMA SETTIMANA DI GRAVIDANZA

La gravidanza è giunta ora, realmente a termine, ogni momento ora potrebbe essere quello giusto per l’inizio del travaglio.

CAMBIAMENTI NEL CORPO DELLA DONNA

Se il parto non è ancora avvenuto a questo punto ogni momento potrebbe essere quello propizio per l’inizio del travaglio.

Ormai, è soltanto questione di poche ore e se per caso questo non dovesse avvenire in maniera naturale, è arrivato il momento per il ginecologo di mettere in atto una delle metodologie per l’induzione artificiale del parto.

La pancia ha raggiunto il massimo della sua espansione e questo sarà motivo di disagio per la madre che troverà difficoltà nell’affrontare anche i più semplici movimenti (abbassarsi, coricarsi, allacciarsi le scarpe,…).

Negli ultimi giorni, la madre, potrebbe avvertire una sensazione di bruciore nella parte interna della vagina; niente paura in quanto questo fastidio è causato della posizione del bambino che ormai sta occupando il canale del parto e si sta preparando per la nascita.

Dal punto di vista psicologico, comune a tutte le mamme è il senso di ansia e frustrazione che accompagna i giorni in cui si aspetta l’inizio del travaglio.

E’ molto importante, a questo proposito, mantenere uno stato psicologo il più possibile sereno e rilassato e non lasciare spazio ad ansie e timori che rischierebbero di rovinare magari senza alcun fondamento le ultime fasi della gravidanza.

SVILUPPO DEL BAMBINO

Il bambino avrà una lunghezza di circa 50/52 centimetri ed il peso di circa 3100 grammi/3300 grammi.

Ormai a questo punto della gravidanza il bambino è pienamente maturo e pronto per la nascita.

Soltanto lo sviluppo del suo cervello e dei suoi polmoni sta continuando ad ultimarsi in quel lungo processo che continuerà anche dopo la nascita.

In queste ultime fasi della gravidanza il bambino dorme molto in quanto lo spazio che ha a disposizione per i propri movimenti si è drasticamente ridotto.

Questa settimana è ancora considerata facente parte di una gravidanza entro il limite ma, se nel corso di questi giorni non dovesse avviarsi un travaglio spontaneo, sarà necessaria un’induzione artificiale del parto.

Un bambino nato oltre il termine, infatti, si dice postmaturo ed il suo ambiente ha iniziato a deteriorarsi e a non essere più in condizione di poter nutrire e proteggere il piccolo a sufficienza.

In questa fase il bambino peserà di più, la sua pelle non avrà più la copertura di vernice caseosa ed il suo aspetto a prima vista sarà rugoso con una pelle a tratti desquamata.

Avrà, inoltre, utilizzato parte delle proprie riserve di grasso per il suo nutrimento e la sua pelle potrebbe, per questo motivo, apparire floscia soprattutto nella zona addominale.

Potrebbe presentare unghie molto lunghe con le quali probabilmente si potrà essere procurato anche dei graffi ed i suoi capelli potrebbero essere molti , più folti e lunghi.

ACCORGIMENTI E STILE DI VITA DA MANTENERE

Gli indici dell’avvicinarsi del travaglio e quindi del parto sono principalmente due: la perdita del tappo mucoso e la rottura delle membrane e la conseguente perdita di liquido amniotico.

In presenza di queste due sintomatologie è consigliabile non perdere la calma considerando che entrambe rientrano nel normale volgere a termine della gravidanza e recarsi in ospedale consapevoli del fatto che il bambino nascerà entro le prossime ore.

A dispetto della stanchezza, aumentata fortemente in queste ultime settimane , la madre potrebbe avvertire un picco energetico chiamato “sindrome del nido” che le farà sentire la spasmodica necessità di preparare tutto l’occorrente per accogliere il nuovo nato.

Sarebbe opportuno, comunque, cercare di non affaticarsi troppo e mantenere uno stile di vita rilassato e tranquillo soprattutto in vista dello stress del travaglio e del parto.

Le visite dal ginecologo o in ospedale inizieranno ad essere molto frequenti e riguarderanno soprattutto il monitoraggio delle contrazioni, la quantità di liquido amniotico ancora presente e lo stato generale di salute sia della madre che del bambino.

Il ginecologo, se non lo ha ancora fatto, dovrebbe discutere, a questo punto, con la madre riguardo al metodo con il quale verrà affrontato il parto e della sua eventuale stimolazione artificiale.

E’ molto importante, in questa fase, mantenere uno stato d’animo tranquillo e rilassato, per quanto sia possibile data l’euforia mista alla tensione che naturalmente genera l’avvicinarsi del travaglio e quindi del parto.

Per quanto riguarda gli accorgimenti da prendere in questa settimana , sono gli stessi che occorre mettere in atto per tutta la gravidanza: alimentazione sana (evitare cibi pesanti e soprattutto poco cotti o scongelati non in maniera corretta), riposare spesso o comunque tutte le volte che il corpo lo richiede e fare una leggera attività fisica (ad esempio possono essere molto salutari le passeggiate all’aria aperta) che potrebbe anche accelerare l’avviarsi del travaglio.

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