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Quaranta settimane

SEDICESIMA SETTIMANA DI GRAVIDANZA

sedicicesima settimana di gravidanza

La sedicesima settimana è molto importante per quanto riguarda la diagnostica; è il tempo infatti di seguire controlli per scongiurare l’insorgenza di malattie genetiche ed eventuali problemi del feto.

CAMBIAMENTI NEL CORPO DELLA DONNA

L’utero continua ad espandersi per fare spazio al bambino che cresce, alla placenta e alla quantità sempre maggiore di liquido amniotico (circa 200 ml).

L’utero si può chiaramente sentire appena sotto l’ombelico ed il suo rapido accrescimento può dare ancora piccoli fastidi ed in alcuni casi fitte e dolori diffusi.

Il peso della madre in questo momento potrebbe aver avuto un aumento di circa 2/4 chili rispetto al peso iniziale.

Gli ormoni si sono via via stabilizzati e, per tale motivo, questo periodo risulta essere, dal punto di vista psicofisico, la fase migliore della gravidanza.

Durante questa settimana molte donne riferiscono di aver avvertito i primi movimenti fetali; questi movimenti, in realtà avvertibili tra la sedicesima e la ventesima settimana, si percepiscono come piccoli spostamenti d’aria o vibrazioni e, per questo motivo, sono anche chiamati “sfarfallii”.

SVILUPPO DEL FETO

Il feto, da vertice al sacro, è lungo circa 108/116 mm ed il suo peso è di circa 80 grammi.

Ora riesce a tenere la testa eretta ed i muscoli facciali si stanno sviluppando a tal punto da permettergli di fare alcune smorfie.

E’ in grado di strizzare gli occhi, aprire la bocca, aggrottare la fronte, stringere i pugni, fare le capriole e tirare calci.

Durante questa settimana si sviluppa il senso della suzione e può comparire per la prima volta il singhiozzo.

Il feto può reagire proteggendosi gli occhi con le manine in caso di un potente stimolo visivo.

E’ in grado di respirare sott’acqua in quanto ingoia ed esala piccole quantità di liquido amniotico; questi movimenti aiutano i polmoni a svilupparsi.

E’ il momento in cui sottocute si forma uno strato di adipe che è importante per isolarlo e proteggerlo.

A questo punto della gravidanza è possibile individuare il sesso del feto in quanto se è una femmina, le ovaie saranno ben visibili e si saranno già formati cinque milioni di ovuli.

ACCORGIMENTI E STILE DI VITA DA MANTENERE

E’ il momento di sottoporsi ad alcuni speciali esami per scongiurare la presenza di anomalie genetiche nel feto.

Il ginecologo valuterà, secondo vari fattori, quali possono essere l’età della madre ed ereditarietà presenti nelle famiglie di entrambi i genitori, quali esami si rende necessario effettuare.

I test di screening comprendono una serie di esami sierologici ed ecografici e sono:

“translucenza nucale” che viene effettuata tra l’11 e la 14 settimana

“OSCAR” translucenza nucale e test per B-hCG e PAPP-A che si effettua tra l’11 e la 14 settimana

“doppio, triplo e quadruplo test” che si effettua dalla 16 alla 18 settimana

“test integrato” che si effettua tra la 10 e la 13 settimana e tra la 15 e la 22 settimana

Nella maggior parte dei casi i risultati di questi test risultano nella norma e sono quindi sufficienti a scongiurare ogni tipo di anomalia del feto.

Qualora questi test presentino delle anomalie, il ginecologo consiglia di effettuare alcuni test diagnostici di approfondimento.

I test diagnostici sono per loro natura più invasivi degli screening in quanto richiedono il prelievo di campioni di liquido amniotico, placenta o sangue fetale dall’utero e sono procedure che comportano un piccolo ma significativo rischio di aborto.

Questi test sono necessari per fornire una risposta definitiva sull’eventuale anomalia del feto.

I test diagnostici sono:

“Villocentesi” eseguito tra l’11 e la 14 settimana

“Amniocentesi” eseguito tra la 14 e la 16 settimana di gravidanza

“Cordocentesi” eseguito tra la 20 e la 40 settimana

Per quanto riguarda gli accorgimenti da prendere in questa settimana , sono gli stessi che occorre mettere in atto per tutta la gravidanza: alimentazione sana (evitare cibi pesanti e soprattutto poco cotti o scongelati non in maniera corretta), riposare quando il corpo lo richiede e fare una leggera attività fisica (ad esempio possono essere molto salutari le passeggiate all’aria aperta).

Evitare nella maniera più assoluta le abitudini poco salutari sia per la madre e per il bambino (fumo, alcool e utilizzo di medicinali in genere non strettamente necessari e senza aver ascoltato obbligatoriamente il consiglio del ginecologo).

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