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Quaranta settimane

TRENTADUESIMA SETTIMANA DI GRAVIDANZA

TRENTADUESIMA settimana di gravidanza

Questa settimana ormai appartiene pienamente all’ottavo mese di gravidanza e ormai la donna inizia realmente a rendersi conto che da un momento all’altro potrebbe tenere finalmente in braccio il suo bambino.

TRENTADUESIMA settimana di gravidanza

CAMBIAMENTI NEL CORPO DELLA DONNA

Da questa settimana, l’utero inizierà a causare nuovi problemi;  in questo momento arriva a circa 12 centimetri sopra l’ombelico ed il suo volume aumentato in tal modo riesce a comprimere gli organi e a spostarli perfino dalla loro posizione abituale.

Probabilmente il bambino a questo punto si sarà girato con la testa verso il basso e sarà abbastanza grande da raggiungere con le gambe le costole della madre.

La pressione risultante può causare dolore alla gabbia toracica, soprattutto se i piedi del bambino si incastrano e spingono contro di essa.

Per evitare questa scomoda e dolorosa situazione si raccomanda alla donna di sedere sempre in posizione eretta ed evitare le posizioni scomode che possono favorire questo problema.

Gli organi interni in questo momento possono cambiare di posizione ma ciò non deve diventare una fonte di preoccupazione in quanto rientra nella normalità e dopo il parto tutto tornerà al suo posto.

La ritenzione idrica potrebbe, invece, essere un problema: può causare vene varicose, gonfiore diffuso specialmente alle gambe, alle caviglie, ai piedi e alle dita.

Per alleviare parte di questi sintomi sarebbe opportuno evitare di indossare vestiti attillati e troppo pesanti ed ingombranti e togliere gli anelli ormai stretti che potrebbero ostruire la normale circolazione sanguigna.

In questa fase della gravidanza l’utero comprime i polmoni e potrebbe creare il serio problema dell’affanno; per migliorare la situazione è opportuno ridurre il più possibile gli sforzi, evitare la posizione supina che tende a peggiorare l’affanno e cercare di riposare e dormire in una posizione il più possibile semiseduta.

In questo periodo la donna potrebbe avvertire ancora le contrazioni di Braxton-Hicks, nulla di preoccupante perché, se non si fanno regolari, crescono di intensità e durata, sono del tutto normali e servono all’utero per prepararsi al parto ma non sono ancora preludio del trava

SVILUPPO DEL BAMBINO

Il bambino avrà una lunghezza di circa 43/45 centimetri ed il peso di circa 2 chili.

Il suo peso  sta incrementandosi poco alla volta tanto che prima della fine dell’ottavo mese sarà aumentato almeno di altri 900 grammi.

Il corpo del bambino è già completamente formato anche se i suoi polmoni stanno ancora finendo di sviluppare la loro piena funzione.

Lo scheletro è già completamente formato e le sue ossa morbide e flessibili stanno iniziando a divenire più solide e rigide in preparazione del parto ormai imminente.

Nelle mani e nei piedi sono già presenti le unghie e, con il passare dei giorni, il bambino, muovendosi ha anche la possibilità di ferirsi da solo graffiandosi il corpicino.

I capelli stanno iniziando a crescere regolarmente.

In questo momento gli arti ed il resto del corpo sono perfettamente proporzionati alla grandezza della testa.

La sua posizione, nella maggior parte delle gravidanze giunte a questo punto, è già con la testa in giù ovvero già pronto per il momento del parto, ed è in grado di girare la testa da un lato all’altro.

Data la crescita notevole delle ultime settimane, lo spazio all’intero dell’utero si ridurrà notevolmente e, anche se la madre percepirà ancora i suoi calci e le sue spinte, questi movimenti andranno diminuendo con il passare dei giorni tenendo conto del fatto che  il bambino trascorre quasi tutta la giornata a dormire e probabilmente a sognare.

I cinque sensi del bambino sono ormai completamente sviluppati.

ACCORGIMENTI E STILE DI VITA DA MANTENERE

Ormai mancano otto settimane al parto e la pancia in alcuni casi potrà già sembrare più bassa in quanto il bambino potrebbe già essere impegnato nel canale del parto, niente di più rilassante perché questo vuol dire che si sta alleggerendo la sensazione del fiato corto e della forte pressione esercitata dal bambino sullo stomaco e sul diaframma.

Se ciò non è ancora avvenuto, e questo è molto probabile, vorrà dire che avverrà nei prossimi giorni o nelle prossime settimane.

In questo momento i disagi dovuti al progredire della gravidanza sono davvero molti e riguardano soprattutto la postura da mantenere per evitare fastidiosi mal di schiena ed i ricorrenti problemi di equilibrio, i ricorrenti crampi alle gambe, la stitichezza, le emorroidi, i repentini cambi d’umore, l’insonnia e i timori per il parto ormai imminente.

Per quanto riguarda i timori per il momento del parto, sarebbe opportuno prepararsi psicologicamente con estrema tranquillità senza badare alle tante storie raccontate da donne che sono già diventate madri; è bene tenere  mente che ogni gravidanza ed ogni parto è a se ed i problemi affrontati dalle altre donne non è detto che riguardino anche la propria persona e l’andamento della propria gravidanza come anche e soprattutto il momento dl parto.

In questa settimana possono essere effettuati esami di routine: esame delle urine, urinocultura, ferritina, controllo della pressione arteriosa e del peso corporeo.

Potrà essere richiesta una flussimetria che è un’ecografia fatta al fine di controllare che le arterie uterine della madre e quelle ombelicali del bambino funzionino nel modo giusto e che il bambino cresca in maniera costante e regolare.

In alcuni casi, quando ci sono sospetti ben specifici, viene richiesta anche un’ecocardiografia fetale per controllare attentamente il cuore del bambino e rilevare se esiste la presenza di cardiopatie congenite.

Per quanto riguarda gli accorgimenti da prendere in questa settimana , sono gli stessi che occorre mettere in atto per tutta la gravidanza: alimentazione sana (evitare cibi pesanti e soprattutto poco cotti o scongelati non in maniera corretta), riposare spesso o comunque tutte le volte che il corpo lo richiede e fare una leggera attività fisica (ad esempio possono essere molto salutari le passeggiate all’aria aperta).

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