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Quaranta settimane

TRENTAQUATTRESIMA SETTIMANA DI GRAVIDANZA

trentaquattresima settimana di gravidanza

Anche se in questo momento il tempo sembra voler scorrere molto lentamente, manca ormai poco più di un mese al momento del parto e la donna inizia ad essere veramente impaziente all’idea di stringere finalmente tra le braccia il suo bambino.

CAMBIAMENTI NEL CORPO DELLA DONNA

Da questa settimana lo scorrere dei giorni apparirà alla donna molto più difficile da affrontare in quanto i disturbi che hanno caratterizzato le settimane ed i mesi scorsi si vanno facendo più insistenti e ricorrenti.

I sintomi in questa fase della gravidanza sono gli stessi delle scorse settimane e conseguentemente …..

quegli stessi che la donna si porterà dietro per tutto il resto della gravidanza con la sola eccezione che, con il passare del tempo, i piccoli problemi e fastidi tenderanno ad intensificarsi sempre di più.

Il peso della pancia comincia a farsi sentire sempre di più ed anche i movimenti più banali possono sembrare ora dei veri e propri ostacoli da superare: alcune donne hanno difficoltà anche a chinarsi e a mettere a fuoco i propri piedi!

Nel corso di queste ultime settimane di gravidanza la donna potrebbe iniziare ad avere difficoltà a trattenere l’urina e conseguentemente ad ogni piccola sollecitazione del corpo (ad esempio un piccolo ed innocuo starnuto) si potrebbe trovare nella condizione di dover far fronte a questo piccolo inconveniente delle perdite involontarie magari facendo uso di salvaslip o di assorbenti per riuscirsi a sentire a proprio agio.

Questo problema è del tutto normale in quanto la vescica è compressa dal peso sempre crescente del bambino e dal fatto che i muscoli del pavimento pelvico sono ora messi a dura prova.

Il bambino ora spinge sui polmoni e sul diaframma e per questo motivo la donna potrebbe avere frequentemente problemi di fiato corto.

Il peso del bambino influenza anche lo stomaco e l’apparato digerente della madre creandole problemi sempre più accentuati di fastidiosi bruciori di stomaco e cattiva digestione.

La donna potrebbe avvertire anche un aumento delle contrazioni che hanno caratterizzato le ultime settimane ma non c’è nulla di cui preoccuparsi in quanto, se tali contrazioni non diventano regolari e sempre più forti preannunciando un parto pretermine, sono utili al corpo della madre per prepararsi al travaglio vero e proprio.

Alcune donne, in questo momento, soffrono di edema, condizione caratterizzata da un diffuso gonfiore dovuto al ristagno di liquidi soprattutto a carico degli arti inferiori.

Durante queste settimane conclusive è bene tenere sotto controllo il problema dell’edema, parlarne con il ginecologo e fare una visita per scongiurare l’insorgere di una gestosi.

SVILUPPO DEL BAMBINO

Il bambino avrà una lunghezza di circa 45/48 centimetri ed il peso di circa 2 chili e 250 grammi.

A questo punto della gravidanza possiede già l’aspetto che avrà una volta nato.

Anche i suoi comportamenti iniziano ad essere conformo a quelli di un bambino fuori dalla pancia della madre; ad esempio apre e chiude gli occhi regolarmente durante le fasi di sonno e veglia.

La sua pelle continua ad ispessirsi , sta perdendo tutta la lanugine ed il suo corpo produce uno strato sempre più spesso di vernice caseosa.

Le sue unghie sono completamente formate ed hanno ormai raggiunto la fine dei polpastrelli.

I suoi capelli continuano a crescere e a diventare più folti anche se molto probabilmente non hanno il colore che avranno quando sarà grande.

Le ghiandole adrenali che stimolano la produzione di latte della madre, producono dieci volte più steroidi di un adulto ed hanno la stessa dimensione di quelle di un adolescente ma dopo la nascita si ridurranno.

Nel frattempo, il bambino, assume il calcio dalla madre e lo utilizza per rafforzare il suo tessuto osseo; le sue ossa infatti continuano ad indurirsi ad eccezione di quelle del cranio che restano flessibili per agevolare il suo passaggio attraverso il canale del parto.

Se dovesse nascere in questo momento, il parto sarebbe definito pretermine piuttosto che prematuro; un bambino pretermine ha i polmoni già per lo più sviluppati e richiederà meno terapie di tipo intensivo rispetto ad un bambino prematuro.

ACCORGIMENTI E STILE DI VITA DA MANTENERE

Manca davvero poco tempo alla data del parto ed il corpo della donna di sta lentamente preparando ad affrontare questo momento.

Questa settimana ed in particolar modo quelle che seguiranno, saranno per alcuni versi le più difficili della gravidanza in quanto la donna avvertirà più o meno gli stessi sintomi avuti finora ma la loro presenza nell’arco della giornata si farà sempre più ricorrente e persistente.

E’ il momento che il ginecologo consiglierà di effettuare un ulteriore tampone vaginale che di solito viene eseguito alla fine dell’ottavo mese per escludere la presenza dello streptococco beta emolitico di gruppo b, batterio che potrebbe portare infezioni al bambino proprio nel momento del parto.

Se questo test risultasse positivo alla madre viene prescritta una terapia antibiotica per ripristinare le condizioni di salute.

In questo periodo si può effettuare un’ecografia per controllare lo sviluppo e la crescita del bambino e le condizioni della placenta e del cordone ombelicale.

Per quanto riguarda gli accorgimenti da prendere in questa settimana , sono gli stessi che occorre mettere in atto per tutta la gravidanza: alimentazione sana suddivisa in piccoli e ricorrenti pasti per far fronte ai problemi digestivi sempre più accentuati (evitare cibi pesanti e soprattutto poco cotti o scongelati non in maniera corretta), riposare spesso o comunque tutte le volte che il corpo lo richiede e fare una leggera attività fisica (ad esempio possono essere molto salutari le passeggiate all’aria aperta).

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