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Quaranta settimane

TRENTESIMA SETTIMANA DI GRAVIDANZA

trentesima settimana di gravidanza

Questa settimana segna la tappa della metà del terzo trimestre ed è iniziato l’ottavo mese di gravidanza. Pian piano la donna inizia a rendersi conto che a dividerla dal momento del parto sono soltanto una decina di settimane, sempre che questo, non avvenga in anticipo.

CAMBIAMENTI NEL CORPO DELLA DONNA

Con l’aumento delle dimensioni dell’addome, probabilmente la futura mamma sta diventando più lenta e molto più goffa nei movimenti.

E’ opportuno tenere sempre a mente di mantenere il più possibile una postura corretta sia stando in piedi sia coricate o sedute; in particolare al momento di alzarsi da una posizione prona, ricordarsi sempre di farlo molto lentamente e avendo l’accortezza di girarsi prima su un fianco: i muscoli addominali infatti si sono estesi e rilassati per far spazio all’utero ed è da evitare, muovendosi, la possibilità di caricare troppo peso su di loro.

 

Un modo per ridurre le tensioni a carico della schiena è l’acquisto di una fascia elastica regolabile, chiamata anche guaina pre-parto; questa deve essere posizionata appena sotto la pancia e va indossata per tutto l’arco della giornata avendo cura di toglierla nelle ore notturne.

In questa settimana l’altezza del fondo uterino misura circa 30 centimetri; da questo momento il ginecologo misura l’altezza dell’utero ad ogni visita e, se vi sono differenze con i valori standard, prescrive una serie di ecografie per valutare la crescita ed una serie di indagini tese a valutare lo stato di salute del bambino.

Durante queste ultime settimane il sistema circolatorio della madre ha subito un forte cambiamento ed in questo momento potrebbe iniziare ad innalzarsi il valore della pressione arteriosa; se questo avviene in modo graduale e contenuto non desta particolari preoccupazioni ma, in un ristretto numero di donne possono manifestarsi improvvisi gonfiori a volto, dita e gambe: in questo caso sarebbe opportuno consultare il ginecologo per assicurarsi che non si tratti dei primi sintomi di pre-eclampsia.

Il seno continua ad aumentare di volume e, a causa dell’azione degli ormoni, inizia a fuoriuscire dai capezzoli un liquido chiaro che prende il nome di colostro; questo liquido sarà il primo alimento del bambino al momento della nascita.

Con il progredire della gravidanza, sarà possibile notare più frequentemente la presenza delle contrazioni di Braxton- Hicks; tutto procede nella norma in quanto la donna potrà distinguere queste contrazioni dal vero travaglio pretermine perché solitamente non sono fastidiose e nn aumentano progressivamente di intensità e frequenza.

 

In questo periodo è normale notare l’intensificarsi delle perdite vaginali; assicurarsi che siano sempre limpide, simili a muco ed inodori. Se le perdite dovessero diventare giallo-verdi, assumere un cattivo odore o addirittura dovessero contenere delle tracce ematiche informare tempestivamente il ginecologo per escludere eventuali infezioni vaginali.

 

SVILUPPO DEL BAMBINO

Il bambino da vertice al sacro avrà una lunghezza di circa 40/45 centimetri ed il peso di circa 1,5 chili.

Anche se le dimensioni del bambino non stanno cambiando in modo così evidente, la sua maturità funzionale sta compiendo un notevole progresso.

A questo punto della gravidanza, il bambino continua ad accumulare grasso sottocutaneo e diventa sempre più “grasso” e paffuto; questo strato di adipe permetterà al bambino, una volta nato, di riscaldarsi autonomamente ed è per questo motivo che, se dovesse nascere durante questa settimana, avrebbe buonissime possibilità di nascere e affrontare i primi momenti fuori dalla pancia della madre in perfetta salute.

Il bambino ha già incominciato ad eseguire movimenti respiratori ritmici mentre i suoi polmoni completano il loro sviluppo in preparazione del parto ormai vicino.

L’utero lo spazio inizia a scarseggiare ma è ancora sufficiente perché il bambino può ancora esibirsi in capriole e capovolgimenti.

La produzione di liquido amniotico inizia a diminuire rendendo più percepibili i movimenti del bambino che a questo punto non sono più ammortizzati come in passato.

Quando il bambino cambia posizione, è molto frequente notare una sostanziale modificazione della forma della pancia.

In questa fase non esiste ancora una posizione corretta del bambino all’interno della pancia, infatti, molti bambini si trovano ancora a testa in su tanto da provocare sensazioni dolorose alla madre a causa della testa che preme contro la gabbia toracica; nulla di preoccupante in quanto la maggior parte dei bambini si gira naturalmente con la testa in avanti proprio poco prima del parto.

 

ACCORGIMENTI E STILE DI VITA DA MANTENERE

Partorire è un’esperienza forte, sia dal punto di vista fisico che emotivo e condividerla con qualcuno la rende più speciale e rassicurante.

Di solito la prima scelta della donna ricade sul marito, dal momento che questi sarà stato coinvolto nella gravidanza sin dall’inizio.

Alcune donne potrebbero optare per la madre, la sorella o una cara amica ritenendole più in grado di fornirle un supporto adeguato.

E’ bene chiedere alla persona che si è scelta di frequentare insieme un corso pre-parto in modo che sia in grado di comprendere i cambiamenti sperimentati in gravidanza e le sensazioni che verranno provate nel momento del travaglio.

E’ una buona norma anche quella di praticare esercizi per il travaglio e le tecniche di respirazione e rilassamento insieme in modo che anche il partner sia in grado di seguire e assistere consapevolmente durante il travaglio.

La maggior parte degli ospedali fa iniziare un corso di questo tipo ogni quattro settimane e raccomanda di parteciparvi intorno alla 30 e la 32 settimana di gravidanza.

 

Potendo scegliere quando parteciparvi, optare sempre per la data più vicina perché le condizioni generali del fisico potrebbero impedirlo o potrebbe verificarsi un parto pre-termine.

Per avere diritto al congedo e alle indennità di maternità, la legge prevede che la donna incinta lo comunichi al datore di lavoro e presenti anche adeguata domanda all’ INPS.

Il congedo di maternità può iniziare già al settimo mese di gravidanza, ma la Legge prevede anche la possibilità di rimanere sul posto di lavoro fino all’ottavo mese in modo da disporre di quattro mesi di congedo dopo il parto anziché di tre.

Le donne che soffrono di particolari patologie e complicanze della gravidanza, possono anticipare il periodo di astensione obbligatoria dietro presentazione di adeguata documentazione medica.

Per quanto riguarda gli accorgimenti da prendere in questa settimana , sono gli stessi che occorre mettere in atto per tutta la gravidanza: alimentazione sana (evitare cibi pesanti e soprattutto poco cotti o scongelati non in maniera corretta), riposare spesso o comunque tutte le volte che il corpo lo richiede e fare una leggera attività fisica (ad esempio possono essere molto salutari le passeggiate all’aria aperta).

 

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