Come sopravvivere alla routine di coppia

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Come sopravvivere alla routine

Cari genitori ben ritrovati,

febbraio è da poco trascorso e con lui S. Valentino, il periodo più amato e odiato dalle coppie. Avete mai pensato che il modo in cui guardiamo alle ricorrenze e in generale alla vita di coppia dipende da come stiamo e come viviamo le relazioni? Se vi fermate un attimo a riflettere vi renderete conto che tutti coloro che non amano questa festa e in generale coloro che pensano al matrimonio come alla fine di una coppia è perché sono rimasti schiacciati dalla routine e dal lasciarsi vivere. Vediamo insieme perché?

Tutte le volte che iniziamo una relazione, ci sentiamo pieni di desiderio e di brio, come se una forza divina ci movesse e ci elevasse. Per non parlare poi del fatto che se tutto continua a gonfie vele e si desidera rendere il rapporto ufficiale, trasformando la relazione in qualcosa di reale e definitivo come un  matrimonio o l’essere una coppia di fatto, ci sentiamo davvero come degli stregoni che possono tutto ehehehehe.

Molto spesso in una relazione diventa difficile capire e spiegare come si possa passare da un amore infinito al nulla più assoluto dopo qualche mese o appena qualche anno. Cosa accade realmente nella coppia per non riuscire più a tollerare le manie o i difetti dell’altro? È la convivenza? La mancanza d’intimità? Un calo di passione?

Come si passa dalla passione alla noia

Tra i motivi principali per la fine di un rapporto c’è la delusione che spinge a sostituire la passione con la noia, anche se in realtà sarebbe più giusto parlare di disillusione.  Quando due persone iniziano a convivere, è ragionevole che sia tutto emozione e felicità. Ciò che non si tiene in considerazione, ecco perché parlo di disillusione, è l’ attenzione nei confronti  dell’altro, ciò che ancora non avete avuto l’opportunità di vedere e che in realtà anche il partner non ha visto di voi. La mancanza di conoscenza, il dare per scontato, sono tutti elementi che portano un rapporto alla deriva. Ed infine, la tanto temuta routine, che se nei bambini crea sicurezza nelle coppie può diventare indice di rottura. Che fare?

Come sopravvivere alla routine

Tra gli elementi che possono sfociare nella routine, nella noia e nella rottura vi sono la mancanza di entusiasmo e di spontaneità, l’assenza di sorprese e interessi, , la mancanza di passioni comuni, ma soprattutto le fondamenta fragili. Chiaramente la coppia è fatta di due persone, per cui la colpa non è mai di un singolo membro. Molto importante è dire all’altro cosa si prova, ad esempio se uno dei membri si sente afflitto o senza voglia di mettere piede fuori casa,  è importante che lo faccia sapere all’altro. Ciò è utile non solo per sfogarsi, ma anche e soprattutto per farsi aiutare dal partner  e aiutarlo a capire come comportarsi. Allo stesso modo, se trasformate in routine tutto ciò che riguarda la coppia, è ovvio che alla fine si sfoci in noia.  Un esempio per non trasformare la vita in routine è data dal modo in cui si vive ogni cosa e dal significato che vogliamo dargli. Se siamo amanti del cinema e vogliamo andarci una volta al mese, costruiamo quel momento come qualcosa di speciale, come una attività che realizzate per stare insieme  e divertirvi. Se un giorno siete stanchi non andateci per forza, ma non impedite all’altro di andarci. Ancora meglio potrebbe essere quello di trasformare la serata cinema in una serata di coppia, anche quando ci sono i figli. Come? Ricordandoci i motivi per i quali l’altro ci ha fatto innamorare, facendo un bagno o la doccia insieme dopo che i piccoli sono andati a letto o semplicemente mangiando una barretta di cioccolato sul divano.

Un altro elemento molto comune che riguarda la vita di coppia e la induce alla fine, è la mancanza di tempo, a cui si aggiungono lo stress,

o le troppe ore passate al lavoro. È importante che vi prendiate qualche minuto al giorno per chiacchierare col vostro partner ed è ancora più importante che stabiliate un contatto. Non è necessario fare l’amore ogni giorno, ma è importante che ci sia una carezza o il contatto visivo, qualcosa che faccia capire l’un l’altro che ci siete, tutto questo contribuirà in maniera decisivo a riempirvi di energia.  Ed infine, come sapete sono una sostenitrice del dialogo, parlate, parlate e condividete il bello e il brutto e vedrete che la noia non vi catturerà.

Prima di chiudere vi dico come faccio io, cerco di rendere ogni minuto, ogni istante e ogni momento insieme come una festa e vi garantisco che nella mia famiglia siamo, come tutti voi, sommersi dal lavoro, dagli impegni e dalle problematiche, ma avendo io un occhio per il benessere e la felicità ho stabilito con mio marito un rapporto tale che anche un pranzo deve essere una festa. Alla prossima!