La sindrome di Down è l’anomalia cromosomica più facilmente riscontrabile nei neonati.

Solitamente, quasi nel 95% dei casi, non è collegata ad una storia familiare della malattia.

Soltanto nel 3% dei casi rilevati, il cromosoma 21 sovrannumerario è unito ad un altro cromosoma mediante un fenomeno detto traslocazione e può essere ereditato da un genitore che non manifesta la malattia.

Nel rimanente 2% dei casi nell’organismo si evidenzia la presenza di alcune cellule che contengono un terzo cromosoma 21 mentre nelle altre il numero dei cromosomi 21 risulta normale.

Le caratteristiche fisiche dei neonati affetti da tale patologia comprendono occhi a mandorla con pieghe cutanee nell’angolo interno, lineamenti minuti, singolo solco palmare dei piedi e delle mani e lingua sporgente.

Il naso possiede una forma a sella con un’assenza o un iposviluppo del ponte nasale; ciò comporta una facile predisposizione a raffreddori e ad infezioni polmonari.

Il cranio risulta piatto e le orecchie assumono una forma insolita.

Le cellule staminali: una risorsa sempre più interessante per ricercatori e medici. Un risorsa che, grazie a conservazione cordone ombelicale e banche del cordone, oggi può essere raccolta al momento del parto e conservata per il futuro del nostro bambino. Il futuro: per comprendere a pieno quanto questa risorsa incredibile racchiusa nel cordone ombelicale del nostro bambino potrebbe, un giorno, essere importante per il suo futuro occorre tornare alle basi, alle definizioni fondamentali, in modo da poter costruire da lì una solida conoscenza dell’argomento, che consenta di compiere scelte serene e consapevoli in merito alla donazione pubblica o alla conservazione privata delle cellule staminali. Ecco quindi tutte le informazioni fondamentali.