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Salute e Benessere

    Salute e Benessere

    In forma dopo il parto: nasce la ginnastica con il passeggino.

    tornare in forma dopo il parto

    Un bambino cambia la tua vita e spesso bisogna pensare a come adattare alcune cose che prima facevano parte della routine quotidiana.

    L’attività fisica fa parte di queste attività.

    Se ritornare in forma dopo il parto è il sogno di ogni mamma, spesso non è facile ritrovare il proprio equilibrio psicofisico e riuscire a fare entrambe le cose.

    In particolare nel primo periodo, affidarsi alle persone giuste è uno step fondamentale. Il tempo sembra non bastare mai e delegare ad un istruttore professionista l’organizzazione dei propri allenamenti è la prima mossa a cui pensare.

     

    Ecco quindi che nasce un rapporto nuovo, fatto di allenamento specifico per le neo-mamme, una vera e propria ginnastica con il passeggino, che aiuta a tonificarsi, dimagrire e combattere la cellulite. Lo si fa tutte insieme e, soprattutto, insieme ad i nostri bambini.

     

    Il corso è studiato ad hoc secondo i bisogni della mamma e del bebè e si svolge all’aria aperta.

    L’idea arriva dagli Stati Uniti e precisamente da New York dove numerosissime sono le donne che approfittano delle belle giornate per potersi allenare in compagnia dei loro piccoli.

    La lezione di ginnastica dura circa un’ora e comprende esercizi di riscaldamento, tonificazione, stretching e rilassamento. Il vantaggio di svolgere questi esercizi all’aria aperta è anche dato dal fatto che sia le mamme che i piccoli possono rinforzare il sistema immunitario e ricaricare le batterie all’aria aperta.

    Il corso è rivolto alle mamme che hanno partorito da almeno sei settimane. Particolare attenzione viene rivolta agli esercizi di rinforzo e recupero del pavimento pelvico, oltre ad addominali e schiena.

    L’occorrente consiste solamente in un paio di scarpe comode per fare attività fisica, abbigliamento sportivo e naturalmente passeggino con il proprio bambino. Non è nemmeno necessario un particolare passeggino, perché gran parte delle lezioni si svolgono su strade percorribili ed accessibili a qualsiasi tipo di passeggino.

    Tu e il tuo bambino scoprirete quindi il contatto con la natura e con il mondo esterno attraverso delle attività positive e salutari.

    Avete mille impegni e vi risulta difficile iscrivervi in palestra?

    Questa è la ginnastica che fa per voi!

    Potete trovare istruttrici qualificate in molti comuni italiani ed è una nuovissima tendenza che permette di rimanere in forma, restando insieme al proprio bambino!

     

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    Emangiomi infantili

    Emangioma Infantile

    Emangioma Infantile

    Gli emangiomi infantili sono dei particolari tipi di angiomi,  compaiono comunumente nei primi giorni dopo la nascita o entro le prime settimane di vita del bambino. La fase di crescita si conclude in genere entro gli 8 mesi di vita per gli emangiomi superficiali, e entro i 12 mesi per gli emangiomi più profondi. In rari casi, la fase di crescita può protrarsi fino ai 24 mesi. 

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    Ecco i falsi miti sulla conservazione del cordone ombelicale

    Falsi miti sulla conservazione del cordone ombelicale

     Falsi miti sulla conservazione del cordone ombelicale

    Cercheremo di sfatare molti falsi miti sulla conservazione cellule staminali cordonali nella speranza di far diventare la decisione di conservarle più informata.
    Falso mito 1: “la conservazione autologa è offerta dalle biobanche” – Qui si confonde il tipo di conservazione (privata o pubblica) con l’uso delle cellule staminali (allogenico o autologo) a fini terapeutici. La conservazione privata permette un uso autologo (il campione di cellule prelevate si trapianta nel donatore stesso) e un uso allogenico intra famigliare (il campione si trapianta in un parente di primo grado del donatore) che è più comune (Fonte EBMT)1.

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    Il rientro del cordone conservato privatamente

    Quando una famiglia sceglie di conservare le cellule staminali cordone ombelicale all’interno di unabiobanca all’estero, può capitare insorgano dei dubbi sul rientro del campione in Italia. Dubbi che a volte vengono instillati da errate o insufficienti informazioni a riguardo. È bene, quindi, ricordare che reintrodurre il campione ai fini di un trattamento terapeutico è legale e consentito sia dalla legge italiana

    All’interno dell’Unione europea, le disposizioni di legge 1 che disciplinano il prelievo, la conservazione e lav circolazione dei campioni di sangue dei cordoni ombelicali, decretano che i prelievi si svolgano pressostrutture accreditate da autorità competenti e che vengano eseguiti da figure qualificate nel pieno rispetto della procedura e delle norme. Una volta effettuato il prelievo, il campione di sangue va consegnato all’istituto di

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    Vertigini e debolezza, ecco perché compaiono in gravidanza e come combatterli

     

    Quando si è in dolce attesa è normale che sorgano dei disturbi di varia natura, come piccoli malesseri, dolori muscolari dovuti ai cambiamenti di peso o una generale sensazione di stanchezza. Con l’assistenza di un’ostetrica o di altri specialisti, durante il corso preparto si possono eseguire esercizi o sottoporsi a varie tecniche che possano aiutare a risolvere questi disturbi. Quelli più frequenti fra tutte le gestanti sono i capogiri, le vertigini e la debolezza fisica.

    Ogni donna manifesta questi sintomi in maniera diversa e con un’intensità più o meno forte. Si possono infatti avere improvvisi giramenti di testa associati a vertigini, l’insorgere della nausea, sensazione di debolezza e, in alcuni casi, veri e propri svenimenti. La comparsa di questi disturbi è dovuta ai cambiamenti che il corpo della donna deve affrontare durante la gravidanza e possono risultare più frequenti nel corso dei primi tre mesi.

    La principale responsabile della comparsa di capogiri e svenimenti è la pressione sanguigna, che in gravidanza tende a scendere riducendo così l’afflusso di sangue alla testa. Ad abbassare la pressione contribuiscono diversi fattori, quali gli ormoni, la circolazione del sangue verso il feto e la sua crescita di peso. In particolare negli ultimi mesi di gestazione, l’aumento di peso del bambino spinge l’utero verso la vena cava (che si trova nell’addome), comportando una riduzione di sangue in circolazione che provoca palpitazioni e affaticamento.

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    Nuovo test rapido per le infezioni urinarie

    La Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) presenta un progetto per pediatri e famiglie per affrontare un problema che colpisce oltre l’8% dei bambini sotto agli 8 anni

    Febbre, inappetenza o vomito? Anche la mamma potrà escludere infezioni molto comuni ma poco conosciute: parola dei pediatri Prende vita il progetto educazionale promosso da FIMP per i pediatri e lo sviluppo di leaflet informativi, con lo scopo di intervenire rapidamente ed efficacemente sul problema delle infezioni delle vie urinarie.

    E con una novità diagnostica di facile utilizzo per le mamme

     

    Succede sempre così: di fronte a febbre, vomito o inappetenza del piccolo la preoccupazione delle mamme è riconoscere i sintomi indicativi di malattie più preoccupanti delle banali forme influenzali . E se non fosse così evidente? Potrebbe trattarsi di un’infezione delle vie urinarie, una patologia che colpisce l’8% dei bambini, con un’incidenza superiore nei primi anni di vita. Le infezioni delle vie urinarie sono la causa più frequente di infezioni batteriche nei bambini dopo quelle delle vie respiratorie.

     

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    Le 5 regole per la pratica dello yoga in gravidanza

    In gravidanza  da un lato si sentono le gambe pesanti, dei piccoli dolori alle anche, e la schiena affaticata, dall’altro la mamma si sentirà presto molto più sensibile; i profondi cambiamenti possono diventare elementi di squilibrio, ma la buona notizia è che con la pratica quotidiana potranno essere vissuti con maggiore serenità e consapevolezza.

     

    Vediamo insieme quali sono le linee guida da seguire durante la pratica in gravidanza:

     

    #1 Ricordati che non è consigliabile praticare nel primo trimestre di gravidanza. Il secondo trimestre invece è il periodo migliore per iniziare a fare yoga, è infatti chiamato il periodo del benessere.

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    Attività fisica in gravidanza

     

     

    Tante donne decidono di iniziare a fare attività fisica durante la gravidanza. Forse perchè hanno più tempo, ma forse anche perchè la gravidanza è uno stato di profonda crescita della futura mamma, che decide di iniziare a prendersi cura di sè in modo più sistematico, nel fisico e nell’anima. Altre invece devono abbandonare l’attività sportiva a cui erano abituate perchè troppo intensa. 

     

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    Benessere col pilates in gravidanza: ecco quali sono i vantaggi

    A cura di: Ufficio Stampa Ok Corso Preparto

    Per le donne che cercano un corso preparto efficace per tonificare i muscoli senza stressare il fisico il pilates è l’ideale. Grazie all’unione di discipline orientali come lo yoga e la meditazione, il pilates offre un esercizio efficace ideale da svolgere in ogni momento della propria vita. Ma è soprattutto in gravidanza che questa disciplina apporta benefici perché insegna alle donne come gestire la respirazione e mantenere la migliore postura in modo da non avere mal di schiena fastidiosi, nonché ad avere una percezione ottimale dei muscoli di tutto il corpo.

     

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    Mentre io sono incinta, il papà che fa?

    A cura di Sara Marangoni di Ascoltamicongliocchi.wordpress.com

    Ci siamo lasciate “scoprendo” di essere incinta e quindi concentrando la nostra attenzione su tutta una serie di (giustificate) paure e richieste di informazioni. Sempre cercando di mantenere la concentrazione sul bimbo che si sta formando nella nostra pancia, proviamo a interrogarci sul ruolo del papà: mentre noi siamo incinta, il padre del nostro bimbo che fa? O meglio, cosa potrebbe fare? Io sono convinta che così come la nostra maternità nasce esattamente nel momento in cui scopriamo di essere incinta (e non quando il bimbo nasce), la stessa cosa vale (anche se più lentamente) per il papà (con questo termine intendo la persona che ci sta a fianco durante la gravidanza, che non è sempre detto sia il padre biologico).