Browsing CategoryBlog

@credit Elena la Gnappa

@credit Elena la Gnappa

Oggi osservavo le mie gambe. Da quando è nato Tommaso ogni anno si arricchiscono di qualche piccola chiazza rossa, che pian piano sta formando una mappa geografica. Sarà che ho qualche chilo in più, sarà che non ho tempo di cercare sempre scarpe adeguate, sarà che la cura al mirtillo che ho fatto per anni è stata accantonata per via della gravidanza e del prolungato allattamento, sarà forse che oramai ho superato gli anta, ogni anno i capillari si fanno sempre più evidenti.

Serata di sclero qualche giorno fa a casa mia: mio marito sta lavorando 12 ore al giorno e io mi trovo con la piccola dittatrice appiccicata tutto il giorno. E’ sempre stata una bambina autonoma, ma sta passando una fase particolare: molto in braccio, vuole addirittura essere imboccata, vuole la manina per la pipì, per la cacca, vuole sempre la mamma. Forse perchè le manca il papà. Forse perchè il fratellino che aspettavamo ha deciso di non nascere più e di diventare un angioletto. Forse semplicemente è paraculite. Non saprei, con pazienza cerco di gestire la cosa e assecondare le sue richieste, aspettando pazientemente che passi.

Ci sono giorni, però, in cui la stanchezza fa da padrona. Vorresti dormire. Stare su una spiaggia a leggere o ad ascoltare i tuoi pensieri. E invece la dittatrice è lì, puntuale, logora la tua stanca pazienza.