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Falsi miti sulla conservazione del cordone ombelicale

Ecco i falsi miti sulla conservazione del cordone ombelicale

 Falsi miti sulla conservazione del cordone ombelicale

Cercheremo di sfatare molti falsi miti sulla conservazione cellule staminali cordonali nella speranza di far diventare la decisione di conservarle più informata.
Falso mito 1: “la conservazione autologa è offerta dalle biobanche” – Qui si confonde il tipo di conservazione (privata o pubblica) con l’uso delle cellule staminali (allogenico o autologo) a fini terapeutici. La conservazione privata permette un uso autologo (il campione di cellule prelevate si trapianta nel donatore stesso) e un uso allogenico intra famigliare (il campione si trapianta in un parente di primo grado del donatore) che è più comune (Fonte EBMT)1.

Il rientro del cordone conservato privatamente

Quando una famiglia sceglie di conservare le cellule staminali cordone ombelicale all’interno di unabiobanca all’estero, può capitare insorgano dei dubbi sul rientro del campione in Italia. Dubbi che a volte vengono instillati da errate o insufficienti informazioni a riguardo. È bene, quindi, ricordare che reintrodurre il campione ai fini di un trattamento terapeutico è legale e consentito sia dalla legge italiana

All’interno dell’Unione europea, le disposizioni di legge 1 che disciplinano il prelievo, la conservazione e lav circolazione dei campioni di sangue dei cordoni ombelicali, decretano che i prelievi si svolgano pressostrutture accreditate da autorità competenti e che vengano eseguiti da figure qualificate nel pieno rispetto della procedura e delle norme. Una volta effettuato il prelievo, il campione di sangue va consegnato all’istituto di