Trovare la persona giusta a cui affidare il tesoro più grande non è solo una questione di logistica, è una questione di fiducia. Sappiamo tutte quanto possa essere stressante passare al setaccio profili, fare colloqui e chiedersi: “Sarà quella giusta?”.
Se siete in piena ricerca o state pensando di iniziare, ecco una guida pratica alcuni suggerimenti per fare la scelta migliore senza stress.
1. La definizione delle priorità (Non cercate la perfezione assoluta)
Prima di iniziare la ricerca, sedetevi e scrivete una lista delle vostre “irrinunciabili”.
- Avete bisogno di una persona automunita?
- Deve saper cucinare pasti sani?
- Cercate qualcuno che sappia gestire l’aiuto compiti o qualcuno che preferisca il gioco creativo sul tappeto?
- Il consiglio: Non cercate la “tata perfetta” che fa tutto, cercate la persona che risponde alle esigenze reali della vostra famiglia in questo momento.
2. Oltre il curriculum: il colloquio “di pancia”
Il Curriculum serve a verificare le competenze tecniche e le referenze (che vanno sempre chiamate!), ma il vero test avviene durante il colloquio. Come prima babysitter di mia figlia scelsi una ragazza giovane e senza esperienza, che era anche arrivata tardi al colloquio. Non mi sono mai pentita!
- Osservate l’interazione: Come si pone con vostro/a figlio/a? È naturale o troppo impostata?
- Mettetela alla prova: Fate domande situazionali. “Cosa faresti se il bambino piangesse disperato dopo che sono uscita?” oppure “Come reagiresti se si facesse male cadendo?”.
- La regola del feeling: Se il curriculum è ottimo ma “a pelle” sentite che qualcosa non torna, ascoltate il vostro istinto. Non dovete giustificarvi con nessuno.
3. Chiarezza fin dal primo giorno (Il patto di fiducia)
Molti malintesi nascono da aspettative diverse. Mettete tutto nero su bianco:
- Orari e disponibilità: Cosa succede in caso di ritardo o necessità di straordinario?
- Mansioni domestiche: Se la babysitter deve occuparsi anche di riordinare la cameretta o preparare la merenda, va chiarito subito.
- Regole di casa: Televisione, uso dello smartphone, tipo di giochi, alimentazione. Essere allineati sulla vostra filosofia educativa è fondamentale.
4. Il periodo di prova (Il “Soft Start”)
Non delegate l’intera giornata fin da subito. Organizzate un periodo di transizione:
- Iniziate con qualche ora in cui voi siete in casa ma in un’altra stanza.
- Poi provate una mezza giornata in cui voi siete fuori ma raggiungibili.
- Osservate come tornano i bambini: sono sereni? Hanno raccontato qualcosa di divertente? La casa è come l’avete lasciata?
5. Comunicazione costante (La babysitter è parte del team)
Una volta scelta, non chiudetevi nel silenzio. Create un canale di comunicazione aperto e positivo. Chiedere “Com’è andata oggi?” non serve solo a controllare, ma a valorizzare il suo lavoro. Una babysitter che si sente apprezzata sarà sempre più motivata a prendersi cura dei vostri piccoli con amore.
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