Da diversi anni lo studio della musica è stato introdotto stabilmente nelle scuole elementari, riflettendo un orientamento condiviso da pedagogisti ed esperti: avvicinare i bambini all’universo sonoro fin dai primi anni di vita è una scelta dai benefici inestimabili.
Numerosi studi internazionali hanno dimostrato come l’educazione musicale agisca su più livelli, diventando un acceleratore per lo sviluppo cognitivo e relazionale. In particolare, la musica:
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Stimola la creatività e l’immaginazione.
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Aumenta la capacità di attenzione e concentrazione.
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Allena la memoria a breve e lungo termine.
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Supporta lo sviluppo della logica e delle competenze matematiche.
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Facilita l’apprendimento delle lingue straniere.
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Sviluppa l’intelligenza emotiva e l’empatia.
Perché i piccoli musicisti hanno successo a scuola
Spesso si nota che i bambini che studiano uno strumento musicale ottengono risultati brillanti anche nelle altre materie scolastiche. Il motivo risiede nella natura stessa della disciplina musicale. Suonare insegna il valore della costanza, poiché il ritmo è intrinsecamente legato a regole matematiche e richiede una concentrazione intensa per l’esecuzione di ogni brano.
Inoltre, la pratica strumentale richiede di leggere velocemente uno spartito e, contemporaneamente, coordinare l’uso di entrambe le mani. Durante questa attività, entrambi gli emisferi cerebrali vengono attivati simultaneamente, favorendo uno sviluppo bilanciato del cervello. In un’epoca digitale spesso arida, la musica offre ai giovani un linguaggio universale per esplorare e manifestare i propri sentimenti in totale libertà.
Quando iniziare il percorso musicale
In realtà, non è mai troppo presto per iniziare. Già alla diciottesima settimana di gestazione, il feto è in grado di percepire i suoni provenienti dall’esterno. Un consiglio utile è far ascoltare un carillon o un motivo ricorrente durante la gravidanza: una volta nato, il bambino sarà in grado di riconoscerlo, traendone conforto e sicurezza.
Nei primi mesi di vita, l’amore per la musica è evidente nei piccoli che si dondolano istintivamente a ritmo di una melodia. Oltre all’ascolto passivo, è fondamentale rendere i bambini parte attiva attraverso il gioco didattico. Uno strumento musicale ben progettato non è un passatempo di pochi minuti, ma un laboratorio di sperimentazione che permette di capire le potenzialità del suono, che si tratti di una maracas, di un flauto o di una tastiera.
Scegliere lo strumento giusto per ogni età
Ogni fascia d’età ha esigenze specifiche, sia per quanto riguarda le capacità cognitive che la struttura fisica. Un bambino di tre anni non ha le stesse necessità di uno di sei: i più piccoli devono poter “padroneggiare” l’oggetto anche fisicamente. Per questo motivo, una chitarra per un bambino di quattro anni sarà diversa, per dimensioni e maneggevolezza, da quella destinata a un bambino di sette.
Nella scelta, è fondamentale prestare attenzione alle indicazioni di sicurezza: il marchio rosso segnala che il giocattolo è pericoloso per la fascia 0-3 anni. Le altre indicazioni sull’età (come il marchio 5+) suggeriscono invece quando il bambino potrà sfruttare al massimo le potenzialità dello strumento, rappresentando un consiglio utile per un acquisto consapevole.
L’esperienza Bontempi: tradizione e divertimento
Qualche anno fa, insieme a Elena, ho avuto il piacere di partecipare al primo evento Bontempi. Per me è stato un invito particolarmente emozionante, poiché a sei anni ho imparato a suonare proprio su una delle loro celebri pianole. Bontempi è un’eccellenza italiana con oltre 80 anni di storia, specializzata nel creare strumenti che accompagnano i bambini nel loro percorso di avvicinamento alla musica attraverso il divertimento.
Grazie a sistemi intuitivi basati sull’associazione di colori, numeri e tasti, anche i bambini più grandi possono iniziare a suonare da autodidatti, provando la soddisfazione di creare una melodia fin da subito. Durante l’evento, Elena e i suoi compagni di avventura hanno esplorato l’intera gamma di strumenti con immenso entusiasmo.
Trasformare la casa in un palco
L’effetto di questi strumenti si vede quotidianamente: a casa nostra, dopo i compiti, si è riunita per anni una vera e propria band. È stata una gioia vedere i bambini divertirsi, cantare e suonare insieme, trasformando il pomeriggio in un momento di condivisione creativa. A tutt’oggi i miei figli continuano a suonare uno strumento.
Regalare uno strumento musicale significa regalare una chiave per esplorare mondi magici. Sul sito ho messo a disposizione il catalogo Bontempi per permettervi di scoprire la vasta gamma di prodotti disponibili. Poiché non sempre i negozi fisici dispongono dell’intero assortimento, potrete trovare e acquistare comodamente gli strumenti Bontempi anche su Amazon.