La cava dipinta e la cava abitata

Cava Dipinta e Cava Abitata

Un posto colorato e magico, immerso nella natura selvaggia.

Un’opera d’arte, creata per ridare vita ad un luogo abbandonato.

La Cava Dipinta e la Cava Abitata sono da visitare.

Un’area ristretta ma intensa, ricca di particolari.

Divertimento garantito per grandi e piccini.

Dove si trovano la Cava Dipinta e la Cava Abitata?

Siamo a Rubbio, una piccola frazione posta a metà fra i Comuni di Conco e Bassano del Grappa (VI).

Siamo nell’Altopiano di Asiago, in terra cimbra, ad un’altitudine di 1057 m.

Il luogo che visitiamo oggi si affaccia sulla pianura veneta con ampio panorama.

Puoi ammirare ad occhio nudo Vicenza, i colli Euganei in lontananza, fino a raggiungere con lo sguardo la laguna di Venezia.

Se la giornata è particolarmente limpida riesci a scrutare ad occhio nudo il lido di Venezia e seguire le imponenti navi da crociera in arrivo.

Le opere della Cava Dipinta e della Cava Abitata

Le opere d’arte, perché di questo si tratta, sono state realizzate, a partire dagli anni ‘90, dall’artista Toni Zarpellon.

Toni Zarpellon è un pittore e scultore Bassanese con ampio bagaglio alle spalle.

Studi approfonditi, anni di insegnamento ed intensa attività artistica sia in Italia che all’estero.

Un personaggio estroso, un genio, un uomo fuori dal comune.

Se avrai modo di visitare dal vivo le cave te ne renderai conto.

 

L’IDEA

L’Altopiano di Asiago è sempre stata zona estrattiva del  marmo.

Anche se si tratta, più precisamente, di pietra calcarea.

Alcune delle cave più vecchie sono state abbandonate da tempo, e mai ripristinate.

L’idea dell’artista Toni Zarpellon è stata quella di dare valore a qualcosa di abbandonato.

Una ferita sul territorio da valorizzare con l’arte.

Ecco quindi l’idea della Cava Dipinta e della Cava Abitata.

 

CAVA DIPINTA

La Cava Dipinta è stata la prima ad essere realizzata.

Cava dipinta

Da elementi in pietra, quasi senza forma, Toni Zarpellon ha saputo estrarre qualcosa di eccezionale.

Come avesse la capacità di vedere cose che altri non potevano vedere.

Ma con un pennello li ha resi chiaramente visibili a tutti.

Squali, teschi, serpenti, visi d’uomo solo per fare alcuni esempi.

Cava dipinta Asiago

 

E’ emozionante rimanere in piedi scrutando i mille personaggi.

Avvicinandosi poi, per scoprire i minimi particolari.

Un tripudio di colori, un ambiente allegro e giocoso.

Ma anche un faccia a faccia con volti, animali e mostri.

 

CAVA ABITATA

La Cava Abitata è stata realizzata successivamente alla Cava Dipinta.

Si trova nelle immediate vicinanze.

Sicuramente un’idea geniale.

Su una cava abbandonata, utilizzando serbatoi e marmitte d’auto recuperati da una discarica, Toni Zarpellon è riuscito a dare forma a qualcosa di unico.

Rimarrai sorpreso da cosa sia possibile realizzare con oggetti di scarto e luoghi abbandonati.

Con piccole e semplici squarci.

Possibili solo però all’estro di un genio.

 

 

COME ARRIVARE

 

Per arrivare a Rubbio devi prendere la strada che da Bassano del Grappa sale verso l’Altopiano di Asiago.

Dopo 15 km circa, percorsi in 20’, arriverai in località Tortima.

Lascia quindi la strada principale prendendo la deviazione alla tua destra che salendo ti porterà verso Rubbio.

All’ultimo ampio tornante, prima della piccola frazione di Rubbio, prosegui diritto in direzione Monte Caina.

Dopo 1 Km, sula tua destra, il cartello che indica contrà Molaghi.

 

Non troverai infatti un cartello che indica chiaramente la presenza delle Cave.

Parcheggia l’auto lungo il ciglio della strada e prendi a piedi la strada asfaltata  che scende.

Dopo un breve tratto prenderai quindi una mulattiera che ti porterà in 5’ alle cave.

Sei arrivato.

Dopo 22 Km e 35’ circa da Bassano del Grappa.

 

 

 

Ancora qualche informazioni utile sulla Cava Dipinta e la Cava Abitata

 

Le cave sono visitabili liberamente e gratuitamente.

Negli ultimi anni hanno subito più volte atti vandalici di vario tipo.

Prontamente ripristinati dallo stesso artista.

Toni Zarpellon ha provveduto per anni al mantenimento ed dalla pulizia del luogo.

Ripulendo anche immondizie abbandonate dai visitatori.

Alla fine si è stancato.

 

Dal 31 dicembre 2017 le cave sono “ufficialmente” abbandonate a se stesse.

Anche se di fatto, almeno per il momento, non cambia nulla.

Sono sicuro che, prima o poi, qualcuno prenderà iniziativa.

Per permettere ancora a molti di apprezzare questo luogo incantato.