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Test Prenatali

    Test Prenatali

    FETOSCOPIA

     

    La fetoscopia è una tecnica di indagine di tipo invasivo che consiste nell’introdurre nel collo dell’utero un endoscopio illuminato.

    Si esegue alla diciottesima settimana di gravidanza.

    Questo endoscopio permette di visualizzare il feto ed in particolare è in grado di permettere di visionare arti, genitali, colonna vertebrale e cute.

     

    Lo svolgimento di questa analisi è un vero e proprio intervento chirurgico svolto in anestesia generale sotto guida ecografica in tempo reale e consiste nell’effettuare un’incisione sull’addome della madre attraverso la quale viene introdotto un tubicino rigido recante sulla sommità un sistema di fibre ottiche.

    Attraverso questa analisi è possibile verificare la presenza di malattie quali l’ittiosi congenita, l’agranulocitosi, emofilie, beta-talassemia e sindromi con anomalie multiple ed è anche possibile valutare il colore del liquido amniotico.

    Nel corso di questa indagine si offre la possibilità di prelevare alcuni tessuti fetali per scongiurare alcune patologie del fegato e della pelle del bambino.

    Questa manovra viene però eseguita molto di rado e soltanto in presenza di circostanze eccezionali in quanto si tratta di un intervento molto rischioso e come tale può provocare un aborto spontaneo o un parto prematuro (5/6% dei casi).

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  • Test Prenatali

    Scegliere un test prenatale non invasivo: ecco come fare

    test prenatali

    Preoccuparsi della salute della mamma e del bambino è una priorità per qualsiasi donna che aspetta un figlio. Buone abitudini alimentari, stile di vita sano ed equilibrato, ma anche visite di controllo e test prenatali: ecco la ricetta perfetta. I ginecologi raccomandano una serie di controlli per monitorare l’andamento della gravidanza, tra i quali troviamo il test DNA fetale che rientra nei test di screening prenatale. Si tratta di test che consentono ai genitori di sapere preventivamente come sta il proprio bambino già a partire dalle prime settimane di gravidanza.

    Ci sono diversi tipi di esami di screening, ma quali sono gli indispensabili e come sceglierli per avere risultati attendibili?

    Per valutare a quale test sottoporsi bisogna considerare per prima cosa quanto precocemente si vuole sapere come sta il proprio bambino.

    test prenatali

  • Test Prenatali

    Test di screening e di diagnosi prenatale: quali differenze?

     

    Test di screening e test di diagnosi prenatale: quali sono le differenze? Molte mamme si trovano di fronte a questi dubbi. Per prendersi cura della propria salute e di quella del proprio bambino ci sono diversi esami da effettuare. Una prima distinzione è tra test invasivi e test non invasivi.

    Fra gli esami non invasivi troviamo i test di “screening prenatale”, che combinano analisi biochimiche sul sangue materno ad esami ecografici con lo scopo di rilevare la presenza di anomalie rispetto a quelli che sono considerati gli standard. Questa tipologia di esami è completamente sicura, vengono cioè svolti senza mettere a rischio la salute di mamma e bambino. Sono inoltre di tipo probabilistico perché combinano i risultati del test ai parametri standard e vanno così a calcolare la percentuale di probabilità che siano presenti anomalie (come trisomie o difetti del tubo neurale) nel bimbo.

    Ciascun test di screening prenatale ha la sua percentuale di attendibilità. Esami come il Bi test, il Tri test e il Quadri test analizzano i valori di alcune proteine nel sangue, unendo tali valori alla rilevazione della translucenza nucale, un esame ecografico che effettua misurazioni sul feto. Un esame con una percentuale di attendibilità non elevata, compresa tra il 60 e l’85%.

  • Test Prenatali

    NUOVA GENERAZIONE DI SCREENING PRENATALE

    PRESENTATA DA GENETICLAB LA NUOVA GENERAZIONE DI SCREENING PRENATALE NON INVASIVO SU DNA FETALE GIÀ DALLA 9° SETTIMANA DI GESTAZIONE

     

    Grazie a una tecnologia innovativa che permette di analizzare direttamente il DNA del feto si può offrire una valutazione del rischio ancora più precisa e personalizzata di anomalie cromosomiche nel bambino, senza ricorrere a pratiche invasive.

     

    Sicuro, personalizzato e precoce: sono queste le caratteristiche più importanti di Test Panorama, il più avanzato test prenatale non invasivo, oggi disponibile in Italia grazie alla partnership siglata tra Natera e Geneticlab. Questo Test analizza direttamente il DNA fetale circolante nel sangue materno tramite l’esclusiva tecnologia SNPs Assay e valuta il rischio delle principali anomalie cromosomiche del bambino relative ai cromosomi 21, 18, 13, X e Y, la triploidia e 5 microdelezioni cromosomiche.

  • Test Prenatali

    Staminali del cordone ombelicale: ecco cosa c’è da sapere

    Negli ultimi anni l’attenzione nei confronti della conservazione delle cellule staminali cordonali è diventata sempre maggiore, ma in definitiva quali sono le loro caratteristiche e perché la loro applicazione clinica suscita grande interesse?

    È risaputo che il cordone ombelicale svolge una funzione molto importante in quanto permette al bambino di ricevere i nutrienti dalla madre;

    all’interno del cordone si trovano in media 60-80 cc di sangue, il quale contiene quelle che vengono chiamate staminali cordonali, ossia una popolazione eterogenea di cellule staminali.

  • Test Prenatali

    Caratteristiche del cordone ombelicale e delle staminali cordonali

     

    Il cordone ombelicale è un organo fondamentale della gravidanza, poiché connette madre e feto permettendo lo scambio di sostanze. Inoltre, rappresenta la fonte di cellule uniche e preziose: le cellule staminali del sangue del cordone. La raccolta delle cellule staminali cordonali avviene al momento del parto e tali cellule possono essere conservate ed eventualmente utilizzate, anche dopo anni, nel trattamento di diverse patologie.

    Vediamo in dettaglio cos’è il cordone ombelicale e quali sono le caratteristiche delle staminali che contiene.

  • Test Prenatali

    DOPPLER o FLUSSIMETRIA

     

    Il doppler consiste nell’effettuazione di una speciale ecografia e oggi è disponibile nella maggior parte delle strutture ospedaliere.

    Questa ecografia si serve di immagini a colori o in bianco e nero per analizzare il flusso sanguigno tra la placenta ed il feto attraverso il cordone ombelicale.

    Il doppler sfrutta, infatti, un tipo di onde sonore diverso da quello elle ecografie tradizionali: queste onde rimbalzano facendo muovere i globuli rossi in modo da registrare la rapidità dei loro movimenti all’interno dei vasi sanguigni fetali.