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test prenatali

Preoccuparsi della salute della mamma e del bambino è una priorità per qualsiasi donna che aspetta un figlio. Buone abitudini alimentari, stile di vita sano ed equilibrato, ma anche visite di controllo e test prenatali: ecco la ricetta perfetta. I ginecologi raccomandano una serie di controlli per monitorare l’andamento della gravidanza, tra i quali troviamo il test DNA fetale che rientra nei test di screening prenatale. Si tratta di test che consentono ai genitori di sapere preventivamente come sta il proprio bambino già a partire dalle prime settimane di gravidanza.

Ci sono diversi tipi di esami di screening, ma quali sono gli indispensabili e come sceglierli per avere risultati attendibili?

Per valutare a quale test sottoporsi bisogna considerare per prima cosa quanto precocemente si vuole sapere come sta il proprio bambino.

test prenatali

 

Test di screening e test di diagnosi prenatale: quali sono le differenze? Molte mamme si trovano di fronte a questi dubbi. Per prendersi cura della propria salute e di quella del proprio bambino ci sono diversi esami da effettuare. Una prima distinzione è tra test invasivi e test non invasivi.

Fra gli esami non invasivi troviamo i test di “screening prenatale”, che combinano analisi biochimiche sul sangue materno ad esami ecografici con lo scopo di rilevare la presenza di anomalie rispetto a quelli che sono considerati gli standard. Questa tipologia di esami è completamente sicura, vengono cioè svolti senza mettere a rischio la salute di mamma e bambino. Sono inoltre di tipo probabilistico perché combinano i risultati del test ai parametri standard e vanno così a calcolare la percentuale di probabilità che siano presenti anomalie (come trisomie o difetti del tubo neurale) nel bimbo.

Ciascun test di screening prenatale ha la sua percentuale di attendibilità. Esami come il Bi test, il Tri test e il Quadri test analizzano i valori di alcune proteine nel sangue, unendo tali valori alla rilevazione della translucenza nucale, un esame ecografico che effettua misurazioni sul feto. Un esame con una percentuale di attendibilità non elevata, compresa tra il 60 e l’85%.

PRESENTATA DA GENETICLAB LA NUOVA GENERAZIONE DI SCREENING PRENATALE NON INVASIVO SU DNA FETALE GIÀ DALLA 9° SETTIMANA DI GESTAZIONE

 

Grazie a una tecnologia innovativa che permette di analizzare direttamente il DNA del feto si può offrire una valutazione del rischio ancora più precisa e personalizzata di anomalie cromosomiche nel bambino, senza ricorrere a pratiche invasive.

 

Sicuro, personalizzato e precoce: sono queste le caratteristiche più importanti di Test Panorama, il più avanzato test prenatale non invasivo, oggi disponibile in Italia grazie alla partnership siglata tra Natera e Geneticlab. Questo Test analizza direttamente il DNA fetale circolante nel sangue materno tramite l’esclusiva tecnologia SNPs Assay e valuta il rischio delle principali anomalie cromosomiche del bambino relative ai cromosomi 21, 18, 13, X e Y, la triploidia e 5 microdelezioni cromosomiche.

Negli ultimi anni l’attenzione nei confronti della conservazione delle cellule staminali cordonali è diventata sempre maggiore, ma in definitiva quali sono le loro caratteristiche e perché la loro applicazione clinica suscita grande interesse?

È risaputo che il cordone ombelicale svolge una funzione molto importante in quanto permette al bambino di ricevere i nutrienti dalla madre;

all’interno del cordone si trovano in media 60-80 cc di sangue, il quale contiene quelle che vengono chiamate staminali cordonali, ossia una popolazione eterogenea di cellule staminali.

 

Il cordone ombelicale è un organo fondamentale della gravidanza, poiché connette madre e feto permettendo lo scambio di sostanze. Inoltre, rappresenta la fonte di cellule uniche e preziose: le cellule staminali del sangue del cordone. La raccolta delle cellule staminali cordonali avviene al momento del parto e tali cellule possono essere conservate ed eventualmente utilizzate, anche dopo anni, nel trattamento di diverse patologie.

Vediamo in dettaglio cos’è il cordone ombelicale e quali sono le caratteristiche delle staminali che contiene.